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comitato pendolari

IL MERCATO FERROVIARIO IN ITALIA

Nel 2011, il Gruppo FS Italiane ha annunciato piani di investimento per 27 miliardi di Euro da stanziarsi nell’arco dei prossimi cinque anni. Ulteriori investimenti deriveranno dagli operatori privati - l'Italia è il primo paese in Europa a vedere treni ad alta velocità delle società private sulla propria rete nazionale - e dai progetti di sviluppo per reti metropolitane e ferroviarie leggere nelle maggiori città.

Inoltre, i piani a lungo termine per la costruzione di nuovi collegamenti internazionali, come la linea Torino - Lione e il tunnel nel Brennero, genereranno ulteriori possibilità di business per i fornitori del settore.

Il mercato ferroviario italiano in cifre

Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria dal 01 al 30 aprile 2014

Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria sulla linea Messina-Palermo: dal 01 al 30 aprile 2014

Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria dal 01 al 30 aprile 2014

Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria sulla linea Messina-Palermo: dal 01 al 30 aprile 2014

Crozza a Ballarò ironizza sullo stipendio dell'ad di Fs Moretti

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L'uscita dell'ad di Fs Moretti sui tagli allo stipendio dei manager continua a far discutere. Dopo il violento attacco di Diego Della Valle ("Abbia il coraggio e la dignità di andarsene"), arriva oggi anche la 'tirata d'orecchi' del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

LUPI - "Credo che quando uno dice una cosa sbagliata la cosa più semplice è dire che ha sbagliato e finisce tutto lì. Se avesse chiesto scusa avremmo già risolto tutti i problemi - attacca Lupi - E’ stata una risposta reattiva e penso infelice. Moretti è sempre stato un buon manager, ha sempre ottenuto dei buoni risultati. Se il suo datore di lavoro, in questo caso il pubblico, ritiene che bisogna dare in un momento come questo un segnale importante, non solo all’amministrazione pubblica ma ai cittadini, uno ne prende atto. E se ci sta, bene, altrimenti come tutti i manager va da un’altra parte. Oltre tutto - ha sottolineato - 65mila euro di stipendio non sono un cattivo stipendio e penso che su questo una riflessione possiamo farla, in un momento in cui stiamo riorganizzando lo Stato. Anzi abbiamo il dovere di farlo su dei manager pubblici”.

Ferrovie, indagine Ue per aiuti illegali. Moretti annuncia: 3 mld per i pendolari

La Commissione europea ha avviato un'indagine su Trenitalia e Fs Logistica per possibili aiuti di stato illegali. Moretti: "Sono tranquillo". E a Della Valle risponde secco: "Tre miliardi per i pendolari"

FS: Moretti, per rinnovo treni pendolari mancano 3 Mld pubblici

Roma, 27 marzo 2014 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - 435 treni 'nuovi' in Piano 2014-2017 (acquisti e rinnovi) - "Nel 2012 - ha sottolineato Moretti nel suo intervento - Trenitalia ha percepito 13 centesimi per passeggero/km, di cui 8,9 dallo Stato e 4,1 dai cittadini. Lo stesso anno Deutsche Bahn ne ha presi 18,5 di centesimi, di cui 9,8 dallo Stato e 8,7 dai cittadini, Sncf in Francia 24,5 centesimi, 16,2 dallo Stato e 8,3 dai cittadini. Il trasporto su gomma in Italia ha preso 17,2 centesimi per passeggero/km, di cui 11,5 dallo Stato e 5,7 dai cittadini, caso - ha sottolineato Moretti - unico al mondo. Per il trasporto pubblico locale ferroviario l'Italia nel 2012 ha speso 34,7 euro per abitante, contro i 65 euro della Francia e i 51,2 euro della Germania"

Moretti, inoltre, ha denunciato la "marginalita' crescente della ferrovia nel bilancio dello Stato": dal 2000 al 2011 la spesa per le ferrovie (servizi e infrastrutture) e' diminuita (a prezzi constanti 2000) del 12%, a fronte di una crescita della spesa per la difesa del 37%, per la salute del 31% e per la Pa del 12%

Trenitalia-Presentato piano industriale 2014-2017, 8.5 miliardi di euro in autofinanziamento

Genova - "L’Amministratore Delegato di FS Italiane, Mauro Moretti, ha illustrato alla comunità finanziaria nazionale obiettivi e strategie del Piano Industriale 2014-2017. Crescita dei ricavi fino a 9,5 mld euro (8,2 mld nel 2012) nel quadriennio. Tasso medio di crescita dei ricavi del 3,5% all’anno, incremento trainato in particolare dai ricavi dei servizi di trasporto, sia ferro sia gomma, che superano i 7 mld nel 2017. EBITDA, in continuo miglioramento, punta ad una crescita annua del 6,9%. È previsto cheraggiunga i 2,5 mld (1,9 nel 2012), cifra che farà crescere l’EBITDA margin di oltre 3 punti percentuali rispetto a quello degli ultimi anni. Oggi l’EBITDA margin di FS Italiane è già benchmark di riferimento tra le maggiori aziende ferroviarie d’Europa. Il margine operativo (EBIT) è previsto in crescita al ritmo del 9,6% annuo e l’utile del 4,6% annuo".

Ferrovie, il "rimpasto" preoccupa i pendolari

Vista l’opportunità a distanza di dodici anni circa dal primo acquisto da parte della Regione Sicilia, anche se in cofinanziamento, di materiale rotabile vorremmo suggerire l’ipotesi di voler affidare alla Stazione Appaltante di Trenitalia l’appalto dei 50 milioni per l’acquisto dei nuovi 5 treni, cosa che è ancora possibile fare. 

Tale affidamento velocizzerebbe tutta l’operazione d’acquisto in termini di tempo di consegna, di acquisto con la stessa cifra un numero maggiore di treni almeno 2 in più avendo tra l’altro a garanzia, già sul territorio siciliano, il servizio di assistenza e manutenzione per i 5 anni previsti nel bando di gara. Servizio che altre aziende dovranno mettere in conto spese per assicurare l’assistenza e la manutenzione nei 5 anni di garanzia del nuovo materiale rotabile.

Della Valle e il ministro Lupi: ''Moretti? Se vuole, se ne vada''

Dure risposte all'amministratore delegato di Ferrovie che difende il suo stipendio.

Non si arrestano le polemiche sulla campagna lanciata dall'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, contro i tagli alle retribuzioni dei supermanager. E dopo le decise risposte di ieri da parte di politici e sindacalisti, oggi è la volta di un imprenditore come Della Valle, concorrente con Ntv delle Ferrovie e del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Entrambe le risposte sono sferzanti.

Della Valle: "Milioni di italiani sarebbero felici"

Rinviata la gara d’acquisto per i nuovi cinque treni. Accordo di programma ancora un nulla di fatto

Palermo.Rinviata al 30 aprile la gara d’acquisto di n. 5 nuovi treni automotori bidirezionali completi a 1 o 2 piani per l’importo complessivo di 50 milioni di euro.

Nei primi giorni del mese di gennaio di quest’anno veniva pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, il bando di gara europeo (già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) n. S251 del 28 dicembre 2013) per la fornitura, chiavi in mano, di n. 5 nuovi treni automotori bidirezionali completi a 1 o 2 piani. Questo il codice di gara europeo: CIG: 519567AC5.

Il termine di presentazione delle offerte era previsto entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31 marzo 2014 e la celebrazione della gara sarebbe stata programmata per il giorno 9 aprile 2014 alle ore 10.00. In data 4 marzo 2014 apprendiamo, dal sito dell’assessorato e dipartimento infrastrutture e mobilità, dell’avviso di proroga dei termini, errata corrige e risposte ai quesiti relativi al bando di gara in questione.

Salviamo la Stazione di Villagonia. Il sindaco Lo Turco chiede un'azione congiunta e guarda a funivia e «Metrò del mare»

Giardini Naxos. Il sindaco della cittadina turistica, Nello Lo Turco, ha chiesto ieri, durante un incontro, un'azione congiunta per salvare la Stazione ferroviaria di Villagonia da un possibile smantellamento.

Una richiesta, questa, che scaturisce dalla presentazione di progetti che hanno «rispolverato» il più volte ipotizzato, ma mai! messo in atto, trasferimento del punto di sbarco dei passeggeri che viaggiano in treno, nell'area della frazione taorminese di Trappitello.
Stando alle più recenti indicazioni, emerse in occasione di varie riunioni, sarebbe tramontata la realizzazione del «budello» di collegamento ferroviario tra la nuova Stazione prevista a Trappitello con quella esistente a Villagonia.

Lo Turco stoppa il tam tam «La stazione ferroviaria di Taormina-Giardini non può essere demolita»

Giardini. «Ho appreso da una riunione tra sindaci e rappresentanti delle Ferrovie che la stazione di Taormina-Giardini potrebbe essere riconvertita in residence o albergo. La cosa mi turba profondamente, ma la ritengo una bufala». Nello Lo Turco, sindaco di Giardini, getta acqua sul fuoco in merito alla possibile demolizione dello scalo ferroviario di Villagonia, paventato sui social network. Una notizia al limite del paradosso, che starebbe portando la maggior parte dei cittadini taorminesi, giardinesi e non solo a costituire un comitato per fare fronte all'emergenza.

Stazione di Alcantara, treno non riparte

Come al solito non si riescono a gestire problemi ed emergenze. Cosa è successo al 12865? Sappiamo solo che è arrivato a destinazione con un ritardo di 90 minuti.

 Ho chiesto più volte a Trenitalia senza avere risposte:

Perché si modificano unilateralmente gli orari dei treni creando inutili attese e disagi ai viaggiatori, senza prima consultare il comitato pendolari?

I ritardi e i disservizi di venerdì 28 febbraio 2014 alla stazione di Alcantara

Mi permetto di inoltrare questa lamentela attraverso gli organi di stampa, in considerazione del fatto che la Direzione regionale di Trenitalia non risponde ai miei reclami, oppure afferma di aver risposto, ma non è in grado di inoltrare copia della risposta fornita. Di seguito i fatti:

Venerdì 28 febbraio il treno 12865 viene fermato alla stazione di Alcantara per il solito incrocio giornaliero con il treno 3866, diretto da Siracusa a Messina.

Tale incrocio si risolveva fino allo scorso anno (cioè fino a prima della variazione dell’orario), in circa 2/3 minuti, mentre adesso il tempo medio di attesa è di circa 10/15 minuti: ad esempio oggi il treno 3866 arriva alla stazione di Alcantara intorno alle 7,15 già con un ritardo di 20 minuti.

Soppressione treno veloce 3845 e composizione treno regionale 12769

In merito alla cancellazione effettuata, nella giornata oggi 05/03/14, del treno regionale veloce n. 3845, lo scrivente desidera conoscere i motivi che hanno indotto Trenitalia considerata la criticità, a non cambiare la composizione abituale del materiale rotabile (1 minuetto) del treno regionale 12769 con altro materiale più capiente.

Torrenova 05/03/2014 - Francesco Mondì Comitato Pendolari S.Agata - Messina

Treni in Sicilia, accordo di programma a marzo. Contratto di Servizio in giugno

L’accordo prevedeva risorse per 111.535.920,00 al netto d’iva e riferiti ad una produzione annuale di 10.799.000 di km/treno così come previsti sino al 2009. Accordo che disciplina le modalità di trasferimento dal Ministero alla Regione Sicilia delle funzioni, dei compiti di programmazione e di amministrazione inerenti i servizi di trasporto pubblico ferroviario eserciti da Trenitalia nel territorio regionale e ciò dal primo giorno del mese successivo alla data di sottoscrizione di tale accordo.

Visto il parere favorevole dei Sindacati e dei Comitati dei Pendolari, il passo successivo ed immediato prospettatoci dall’assessore Bartolotta era quello di essere deliberato in Giunta regionale ed immediatamente, prima della fine del 2013,  trasmetterlo ai Ministeri del Mit e del Mef per i definitivi adempimenti; tenuto conto che l’efficacia dell’accordo di programma è subordinata all’effettivo trasferimento delle risorse finanziarie occorrenti allo svolgimento dei servizi di trasporto ferroviario.

Bartolotta: è intesa con Fs per porre fine ai disservizi. Entro marzo sarà firmato l'accordo di programma

I servizi ferroviari regionali della Sicilia sono regolati dal Contratto di Servizio con il MIT e il MEF, che disciplina i servizi delle regioni a Statuto Speciale (Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta) per le quali non è stato ancora completato il processo di attribuzione delle competenze in materia di trasporto locale. Peraltro dal 2009, tra detti Ministeri e la regione Sicilia, è in corso di svolgimento la procedura per l'attuazione del trasferimento alla Regione dei compiti di programmazione e amministrazione relativamente ai servizi ferroviari di interesse regionale e locale di cui al decreto legislativo n 422 del 1997; l’iter di attribuzione delle competenze, che consentirà la stipula di un Contratto di Servizio da parte della Regione Sicilia, sarà completato con l'emanazione di un decreto di ripartizione delle risorse finanziarie da parte del MEF.

La definitiva sottoscrizione dell’accordo di programma alla Regione Sicilia non potrà che determinare un controllo più incisivo sulla qualità e quantità dei servizi erogati.

Il Comitato Pendolari Siciliani: Interventi presso la Stazione di Milazzo e altre stazioni

Con la presente nota si vuole segnalare la situazione di disservizio presente nella stazione di Milazzo.

L‘impianto di informazione visiva o meglio chiamato LEAD risulta più volte essere spento o completamente inesatto (Vedi foto in allegato).

Tale situazione si protrae da diverso tempo giuste nostre segnalazioni del 27/06/2013 e 07/08/2013.

Tratta Trapani-Alcamo via Milo chiusa da un anno

E’ passato un anno dalla chiusura e non si hanno notizie in merito a quello che si vuole fare di questa importante arteria ferroviaria. La chiusura  di questa arteria ferroviaria, strategica per la provincia di Trapani, ed il mancato ripristino ha creato un grave danno alla mobilità dell’utenza pendolare ed in modo particolare ha causato gravi ripercussioni ai  territori in termini di mancata ricaduta economica legata al turismo.

Chiediamo a tutti i sindaci del territorio interessato di intervenire sulla questione chiedendo al Governo regionale di pretendere dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un intervento urgente per non decretare la chiusura definitiva di questa tratta ferroviaria importante sia per il trasporto dei pendolari che per i flussi turistici che il territorio vanta in tutti i periodi dell’anno.

Modifiche alla circolazione ferroviaria nel mese di marzo 2014

Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria sulla Linea Caltanissetta-Gela-Modica: dal 01 al 31 marzo 2014

Niente Accordo di programma niente Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia


 Clicca sull'immagine per vedere il video del TGR Sicilia del 27/02/2014

Palermo. Nell’incontro del 19 dicembre 2013 tenutosi a Palermo, l’assessore Bartolotta, aveva esposto, ai Sindacati e ai Comitati dei Pendolari invitati all’incontro, la proposta dell’accordo di programma Stato-Regione per l’attuazione e il trasferimento delle funzioni e dei compiti di programmazione e amministrazione relativamente ai servizi ferroviari di interesse regionale e locale. L’accordo di programma prospettato dall’assessore Bartolotta ha trovato d’accordo sia i Sindacati che i Comitati dei Pendolari.

RFI bando di gara per lavori di smaltimento materiali del ponte ferroviario sulla Caltagirone-Gela

Oggetto dell’appalto: Lavori di smaltimento e/o recupero di materiale proveniente dalla demolizione (effettuata con un precedente appalto mediante l’ausilio di esplosivi) del viadotto al km. 326+628.87 della tratta Caltagirone – Gela previa frantumazione dei materiali ingombranti e l’abbattimento dei relitti di tronconi di pile e spalle rimasti in sito.

L’importo complessivo presunto della prestazione è di € 500.000,00 al netto di IVA, di cui: - Lavori compensati a corpo €. 490.900,00 - e - Oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, non soggetti a ribasso €. 9.100,00.

Durata dell’appalto: giorni 240 (duecentoquaranta) a decorrere dalla data del verbale di consegna.

Procedura ristretta ai sensi della Parte III del D.Lgs. 12/4/2006 n. 163 e smi.

Un anno di silenzio sulla chiusura della tratta ferroviaria Alcamo-Trapani Via Milo.

Andare da Trapani a Palermo in treno è ormai quasi impossibile. Dal 25 febbraio dello scorso anno ad oggi la tratta ferroviaria che unisce Trapani ad Alcamo Via Milo chiusa per un cedimento strutturale della sede ferroviaria non è mai stata riaperta.

Nonostante le proteste del Comitato dei Pendolari Siciliani e le varie interrogazioni parlamentari Rete Ferroviaria Italiana, che gestisce per conto del Gruppo  Ferrovie dello Stato Italiano l'intera rete ferroviaria, ha deciso di chiudere definitivamente la tratta.

Lo scalo di Comiso sta crescendo ma ha anche bisogno del treno

Piccoli aeroporti crescono e sono indispensabili per il turismo di zone bellissime, ma non facili da raggiungere: per cui, secondo i dati di Unioncamere, gli scali di Comiso/Ragusa e di Trapani hanno una incidenza dell'80% sul turismo di quelle aree, mentre nel resto del Paese gli scali pesano solo per il 30% sui flussi turistici che di solito si muovono con ! il gommato o con il treno.

In sostanza tedeschi e francesi se debbono andare sulla Riviera ligure o in quella romagnola ci arrivano in auto in poche ore, o anche in treno, ma se vogliono visitare la Sicilia non hanno che l'aereo: e per fortuna ora le tariffe sono basse se prenotate con largo anticipo. Dice Unioncamere che se non ci fossero i piccoli aeroporti «la ricchezza si sposterebbe dalle aeree meno sviluppate a quelle più ricche».

«Basta con i tagli, si parta». Piccitto ai vertici delle ferrovie: «Ripristinare le linee strategiche e turistiche»

Sul progetto di metropolitana di superficie a Ragusa tutti concordi ad estendere l'iniziativa all'intera provincia. "E' necessario che l'intera classe politica - ha detto il sindaco Piccitto - a partire dalla deputazione regionale iblea, sposi questa iniziativa e la sottoponga con forza nelle sedi istituzionali: il tema rappresenta una priorità per il futuro del nostro territorio. Da parte mia, in qualità di sindaco del Comune capoluogo, ribadisco la piena disponibilità a svolgere un ruolo di coordinamento tra le varie realtà provinciali per consentire che, agli auspici più volte manifestati, seguano azioni concrete su questo fronte".

metro per tutti r. s. - La Sicilia - Venerdì 14 Febbraio 2014 Ragusa Pagina 35 

Ragusa Vertice sulle ferrovie

Attivare un'interlocuzione serrata per la realizzazione concreta dei progetti di mobilità alternativa già allestiti in tutto il territorio provinciale, in particolare attraverso lo sviluppo della rete ferroviaria iblea. A partire da un tavolo di confronto, programmato nelle prossime settimane, che consenta il ripristino di alcune linee di collegamento strategiche tra Modica, Ragusa, Comiso e Vittoria, a servizio dei pendolari e dei flussi turistici nel territorio ibleo. E' quanto ribadito ieri mattina dal sindaco Federico Piccitto durante l'incontro che si è svolto a Palazzo dell'Aquila tra l'amministrazione comunale ed i vertici di Trenitalia, Rfi e dell'assessorato regionale alle Infrastrutture ed ai Trasporti.

Le tratte soppresse e l'allargamento della «metro di superficie» agli altri Comuni iblei

I rappresentanti di Trenitalia e di Rete ferroviaria italiana hanno confermato la loro presenza per oggi a Ragusa, in occasione dell'incontro che è stato organizzato dall'amministrazione comunale del capoluogo, per affrontare i temi della vertenza ferroviaria in provincia di Ragusa.

"Hanno dato le loro adesioni alcuni sindaci - spiega il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto - e in ogni caso nella riunione di giovedì saranno rappresentati tutti i Comuni iblei".
Si tratta di un confronto importante e molto atteso con i vertici della società Fs e con l'assessorato regionale alle Infrastrutture (dovrebbe partecipare al confronto lo stesso assessore regionale Bartolotta). I temi da affrontare sono numerosi e fanno parte della piattaforma che i sindaci iblei hanno elaborato il 28 dicembre scorso, quando la campagna "Pendolaria" di Legambiente, fece tappa a Ragusa. Fra l'altro c'è da chiarire la questione della soppressione dei collegamenti ferroviari Modica-Gela e Gela Modica, entrata in vigore dal primo febbraio.

Incontro con i vertici di Rfi, Trenitalia e assessorato alle infrastrutture

Ragusa. L’incontro di oggi sulla vertenza ferroviaria ha lasciato l’amaro in bocca in chi aveva puntato su questa occasione per poter affrontare e risolvere positivamente i tanti punti all’ordine del giorno stabiliti il 17 dicembre a Donnafugata, per il rilancio della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela.

Presenti i sindaci di Ragusa, Vittoria, S. Croce e Scicli, il vice sindaco di Modica e un assessore di Giarratana, assieme alla CUB Trasporti, al Comitato per il rilancio della ferrovia iblea, a Legambiente e al Comitato Pendolari Siciliani; intervenuti per Trenitalia il dott. Mignosi, per RFI l’ing. Cucinotta, per l’assessorato regionale alle infrastrutture i funzionari Greco e D’Amore.

Assenti i deputati regionali e gli altri sindaci della provincia, fra cui quello di Comiso, nonostante la stazione della città casmenea fosse al centro di precise richieste.

Treni in Sicilia nel caos tra tagli e paradossi pirandelliani

Dall’entrata in vigore a dicembre 2013 del nuovo orario ferroviario, Trenitalia ha operato diversi e numerosi tagli al servizio ferroviario in molte zone della Sicilia. Le tratte più penalizzate sono la Siracusa-Ragusa-Modica-Gela-Caltanissetta, la Caltagirone-Gela chiusa da due anni e otto mesi e la Alcamo-Trapani Via Milo anche questa chiusa da circa un anno. Una mobilità ferroviaria in questi territori quasi inesistente. Una condizione ormai divenuta insopportabile.

Il Messina-Palermo sempre in ritardo, Pendolari infuriati

A cio’ si aggiunge una  considerazione che ,seppure di  natura tecnica,  non sfugge  allo scrivente Comitato  secondo un criterio di  normale diligenza:   come è possibile spiegare agli utenti  che il treno regionale 3832  possa  partire da Cefalu’ alle ore 6,56 in direzione Messina e raggiungere  la stazione di Castelbuono senza alcun ritardo  in sette minuti quando  - di contro -  è stata prevista la partenza del treno n. 3833 in  senso contrario  da  Castelbuono alle ore  6,53 con arrivo alle ore 7.00   presso Cefalu’?

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