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disservizi

Segnalazioni disservizi:Stazione di Barcellona-Castroreale e Terme Vigliatore


Il nostro Comitato Pendolari Siciliani, in questi giorni ha effettuato attività di monitoraggio dei servizi forniti nella Stazione  di Barcellona - Castroreale  da parte di RFI e Trenitalia, riscontrando che, dopo la ns segnalazione datata30.10.15 in merito alla mancanza di illuminazione della prima pensilina fronte binario 1 ed nelle pensiline dei binari uno e due sono state del tutto ripristinate facendo rientrare la criticità, si fa presente anche che la pulizia, il confort, e la sicurezza degli ambienti in stazione corrispondono come previsto dalle linee guida della carta dei servizi.

Barcellona. Binari e parcheggio al buio

Il nostro Comitato Pendolari Siciliani, in questi giorni ha effettuato attività di monitoraggio dei servizi forniti nella Stazione  in oggetto da parte di RFI e Trenitalia, riscontrando le seguenti criticità;

- la prima pensilina fronte al binario 1° risulta essere del tutto al buio, ( si allegano foto) non va meglio nemmeno al binario uno e due nei quali l’illuminazione risulta essere carente o del tutto assente, per non parlare del parcheggio antistante la stazione al buio assoluto.

Ascensori non funzionanti nelle Stazioni di Bagheria e Termini Imerese.


Il comitato pendolari Siciliani ha effettuato un’attività di monitoraggio dei servizi offerti all’interno delle stazioni in oggetto, nel complesso i servizi essenziali sono sufficienti, ma in merito al servizio di ascensore maggiormente utilizzato per i passeggeri/clienti a ridotta mobilità è del tutto inesistente ovvero risulta essere presente anche da più di un anno, ma mai entrato in funzione.
Trenitalia ed RFI si impegnano tramite delle linee guida nelle quali viene evidenziato:
-sempre più elevati standard di sicurezza

Servizio viaggiatori nei treni ICN in Sicilia “Ci scusiamo per il Disagio/Ritardo … “

Servizio viaggiatori nei treni ICN in Sicilia “Ci scusiamo per il Disagio/Ritardo … “
Questa è la frase che innumerevoli volte sentono ripetersi gli utenti del Trasporto Ferroviario, ed in particolare modo della tratta a binario unico Palermo C.LE - S.Agata Militello - Messina C.LE e ritorno.
Peccato pero’ che alle parole… spesso non seguono fatti concreti, ovvero non vengono offerte agli utenti fattibili soluzioni alternative sottese almeno a mitigare i disagi patiti.
A titolo esemplificativo si riporta quanto accaduto il 10 aprile 2015 nel primo pomeriggio.
La linea Messina - Palermo è interessata da ritardi nella circolazione a causa di un guasto verificatosi alla stazione di Rometta, ed  i treni viaggiano con ritardi di  circa 30/40 minuti.
Alla stazione di Patti giunge il treno IC notte n. 781 in direzione Palermo su quale, seppure spesso quasi vuoto, non è consentito il servizio viaggiatori in salita“regionali”(come da regolamento),neppure previa  volontaria integrazione di un surplus.
Alcuni utenti, visto l’eccezionale ritardo agli stessi non imputabile, chiedono al personale di bordo se è consentito loro salire sul treno sino alla stazione di Capo d’Orlando, S. Agata Militello, ricevendo - di contro- un netto rifiuto non imputabile al personale viaggiante ma ad una regola di trasporto ferroviario in quanto nella regione Sicilia non si affettua servizio di viaggiatori in salita ma soltanto in discesa sui treni ICN.

Sollecito segnalazioni disservizi Stazioni tratta Messina-Sant'Agata Militello

Il nostro Comitato Pendolari SICILIANI, ha iniziato in questi giorni, ad effettuare attività di monitoraggio dei servizi forniti in Stazione da parte di RFI e Trenitalia, riscontrando le seguenti criticità che riportiamo stazione per stazione:

-Torregrotta: Risulta ancora non essere stata collocata l’obliteratrice nel marciapiede del binario pari (2) nonostante le ns incessanti segnalazioni datate 08.05.2013-07.08.2013 - 09.9.2013 - 07.09.2014.

- Milazzo: Risulta ancora non effettuato nessun intervento di potatura e scerbatura della vegetazione ormai fuori controllo nel parcheggio antistante la Stazione di Milazzo, (segnalazione effettuata in data 4.05.2014)

Disagi sulla tratta ferroviaria Messina-Palermo, pendolari sul piede di guerra

Torrenova. Grazie…per non avere dato alcun motivato riscontro alle ripetute e motivate richieste formulate in merito alla circolazione dei seguenti treni sulla tratta in oggetto. Grazie ancora per non avere convocato lo scrivente Comitato per un proficuo incontro al fine i vagliare insieme le richieste formulate sulla circolazione dei treni 2014/2015 e per non avere ascoltato le motivate richieste dei Sindaci del comprensorio.

Disagi sulla tratta ferroviaria Messina-Palermo, pendolari sul piede di guerra

Torrenova. Grazie…per non avere dato alcun motivato riscontro alle ripetute e motivate richieste formulate in merito alla circolazione dei seguenti treni sulla tratta in oggetto. Grazie ancora per non avere convocato lo scrivente Comitato per un proficuo incontro al fine i vagliare insieme le richieste formulate sulla circolazione dei treni 2014/2015 e per non avere ascoltato le motivate richieste dei Sindaci del comprensorio.

Treno soppresso sulla Caltanissetta-Catania, niente corsa bus-sostitutiva

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione dei colleghi pendolari della Caltanissetta-Catania. Oggi lunedì 03/11/2014, sulla tratta Caltanissetta-Catania veniva soppresso il treno delle ore 6.40 a Dittaino. I pendolari in attesa alle ore 7.00 venivano informati  della soppressione della corsa del treno e che la stessa sarebbe effettuata con autobus sostitutivo. Non essendo stato approntato nessun bus-sostitutivo, ai pendolari in attesa non è rimasto altro da fare che aspettare il treno successivo n.8598 delle ore  ore 7.55 arrivando a Catania con oltre settanta minuti di ritardo.

Il Comitato pendolari scrive al ministro. Acireale: i continui disservizi sulla rete ferroviaria

Richiamandosi a dei disservizi ferroviari registrati lo scorso 10 settembre, in un tratto tra Acireale e Guardia Mangano, ma altri disservizi erano stati lamentati anche nei pressi della stazione ferroviaria di Rometta, nel Messinese, il Comitato pendolari siciliano con sede a Fiumefreddo, ha scritto una nota ben dettagliata al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e per conoscenza alla direzione generale per le investigazioni ferroviarie, all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e all'assessore regionale alle Infrastrutture, mobilità e trasporti, dove si evidenziano i disservizi in questione e chiedono un intervento sul gestore della rete ferroviaria «per i dovuti chiarimenti su quanto è accaduto».
I fatti riassunti, per quanto riguarda il disservizio verificatosi ad Acireale, risalgono al 10 settembre scorso: «Il treno regionale 12788 delle 19 - scrive il presidente del comitato, Giosuè Malaponti - partito da Catania all'orario previsto, dopo aver superato la stazione di Acireale, rimaneva fermo nella galleria prima della stazione di Guardia Mangano-S. Venerina per ben oltre 70 minuti per un problema a un segnale luminoso relativo alla circolazione ferroviaria».

Lettera al Ministro Lupi sui Disservizi ferroviari del 10/09/2014(Acireale) e 22/09/2014(Messina)

Egregio Signor Ministro
con la presente, colgo l’occasione per sottoporle alcuni disservizi che in questi giorni di settembre si stanno verificando lungo i tracciati delle due dorsali: Ionica (Messina-Catania-Siracusa) e Tirrenica (Palermo-Messina).
Le espongo i fatti:
-    mercoledì 10 settembre il treno regionale 12788 delle ore 19.10 partito da Catania all’orario previsto, dopo aver superato la stazione di Acireale rimaneva fermo nella galleria prima della stazione di Guardia Mangano-S.Venerina per ben oltre 70 minuti, per un problema ad un segnale luminoso relativo alla circolazione ferroviaria. Considerato che ciò possa accadere ma il fatto che ha destato preoccupazione nei viaggiatori è stato il lungo tempo di sosta, di non avere ricevuto nessuna informazione sulla sosta forzata e la cosa più grave che all’interno della galleria non vi era nessuna connessione telefonica ne privata ne aziendale; prova ne è stata del fatto che il capotreno è dovuto scendere dal treno e ha dovuto percorrere un bel tratto di strada ferrata a piedi ed uscire dalla galleria per poter contattare telefonicamente la sala operativa.

Treni fermi in galleria, a distanza di dodici giorni, è il secondo caso che si verifica in Sicilia.

Non vogliamo creare nessun allarmismo tra la gente che viaggia ed a maggior ragione tra i pendolari.

Riteniamo opportuno e doveroso, visti i fatti di ieri su Messina e su quanto è accaduto il 10 settembre scorso in un’altra galleria dopo Acireale, informare non solo Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’infrastruttura, ma indirizzare una nostra nota al ministro dei trasporti Maurizio Lupi, all’amministratore delegato di FSI Michele Elia e all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie chiedendo se è il caso di voler aprire un’inchiesta su quanto è accaduto in Sicilia. Chiediamo di conoscere:

§  se sono state attuate tutte le norme relative sulla sicurezza dei viaggiatori e sulla circolazione, dato che all’interno della galleria non vi era nessuna possibilità di comunicare all’esterno, tra l’altro il Capotreno, in entrambi i casi, è dovuto scendere dal treno e percorrere a piedi una buona parte della galleria per comunicare telefonicamente con la Sala Operativa.

Disservizi e disagi sulla relazione Palermo-Messina

Ieri una giornata di disagi e disservizi per i pendolari siciliani.
In quasi tutte le tratte regionali più importanti sono stati soppressi i primi treni del mattino.
A questi si aggiungono numerosi treni in ritardo compreso il treno 3832 Palermo-Messina rimasto fermo all’interno della galleria Peloritana per un inconveniente agli impianti di circolazione.
 

Rete Ferroviaria Italiana: Richiesta chiarimenti relativi disservizio ferroviario del 10 settembre 2014


Il comitato pendolari Siciliani, in merito al disservizio creatosi per la sosta del treno 12788 in galleria nei pressi di Acireale, rimasto fermo per qualche ora all’interno della stessa, con la presente chiede di conoscere:

·      se sono state attuate tutte le norme relative alla sicurezza dei viaggiatori e della circolazione, dato che all’interno della galleria non vi era nessuna possibilità di comunicare all’esterno, tra l’altro il Capotreno per comunicare telefonicamente con la Sala Operativa ha dovuto percorrere quasi tutta la galleria per mettersi in comunicazione con la stessa;

·      se la galleria in questione e le altre gallerie sono coperte dal vs. servizio di telefonia GSM-R e degli impianti fissi di telefonia;

Criticità rilevate da un pendolare sulla circolazione dei treni 12763 e 3831

Riceviamo e pubblichiamo ulteriori criticità rilevate da un pendolare sulla circolazione dei treni 12763 e 3831 verificatesi giovedì 04 settembre 2014:

1)il treno 12763 viaggia in direzione della stazione di Patti con 15 minuti di ritardo  (arrivo programmato 14.25 terzo binario - arrivo previsto 14.40); mentre il treno 3831  viaggia in direzione della stazione di Patti con 10 minuti di ritardo (arrivo programmato 14.37 primo binario - arrivo previsto 14.47).

2) conseguentemente i passeggeri diretti alle stazioni di Capo d’Orlando e S. Agata Militello si spostano sul terzo binario in attesa del treno 12763.

Ritardi e Disservizi treni R 12763 e Rv 3831

Con la presente vorremmo sottoporre alla Vs. attenzione il seguente disservizio che si verifica sempre più frequentemente creando disagi  per  gli utenti del servizio ferroviario, ed in aperto contrasto con quanto previsto dalla “Carta dei Servizi” del trasporto ferroviario in Sicilia in ordine alla offerta di informazioni puntuali.
Nel dettaglio:
a)il treno regionale 12763 Messina- S. Agata Militello   arriva in ritardo alla stazione di Patti provenendo dalla c.d. linea “lenta” sul terzo binario ;
b) il treno regionale 3831 Messina-Palermo arriva in anticipo alla stazione di Patti sul primo binario, precedendo anche di alcuni minuti il primo treno;
c)nessuna informazione viene fornita agli utenti su quale treno partirà per primo.
Conclusione:  i passeggeri  utilizzano  un mezzo di trasporto che poi si rivela partire per secondo, ed arrivano  a destinazione   con notevole ritardo.

I (dis)Servizi alla stazione centrale di Catania e il treno invisibile

Un vero calvario per i pendolari i disservizi alla stazione centrale di Catania.

Annunci che non vengono effettuati in maniera tempestiva, annunci di treni in partenza ma al binario non vi è nessun treno, annunci di ritardi discordanti con i monitor info ai binari e molto spesso annunci solo in lingua italiana.

Volendo continuare sulla qualità dei servizi denunciamo quanto è accaduto giovedì 24 luglio 2014 al treno regionale veloce 12878 delle ore 13.56 in partenza da Catania per Messina.

Ore 13.56 nessun treno al binario e nessun annuncio sullo stato del treno (invisibile).

Pendolari esasperati per i troppi ritardi e i convogli soppressi

A questi disagi i molti utenti-pendolari, molti dei quali con abbonamento annuale stanno considerando l’ipotesi di tutelare il proprio diritto chiedendo un risarcimento a Trenitalia. Alla soppressione di oggi dobbiamo aggiungere anche il guasto all’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana)

Pendolari esasperati "Treni soppressi per ben tre volte in due settimane"

In quindici giorni è stato soppresso per ben tre volte il treno 12866  in partenza da Catania alle ore 5.10. Tale soppressione, essendo il primo treno in direzione Messina,  procura enormi disagi ai pendolari che arrivati a Messina devono proseguire per altre destinazioni compreso il traghettamento per Reggio Calabria. 

Denuncia dei pendolari sulla tratta Catania-Messina-Siracusa. Guasti alla rete, treni fermi in due stazioni.

I guasti alla rete ferroviaria gestita da RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) procurano ogni qualvolta enormi disagi all’utenza pendolare di Trenitalia.

La tecnologia, o meglio gli impianti tecnologici dell’infrastruttura ferroviaria che in teoria dovrebbero migliorare e velocizzare il trasporto, molto spesso invece procurano immensi disagi ed enormi ritardi.

Pendolari sul piede di guerra. Soppresso il primo treno da Catania

In quindici giorni è stato soppresso per ben tre volte il treno 12866  in partenza da Catania alle ore 5.10. Tale soppressione, essendo il primo treno in direzione Messina,  procura enormi disagi ai pendolari che arrivati a Messina devono proseguire per altre destinazioni compreso il traghettamento per Reggio Calabria.

Ritardi e soppressioni sulla Messina-Catania, disagi per i pendolari

Letoianni 16 maggio 2014 – In quindici giorni è stato soppresso per ben tre volte il treno 12866  in partenza da Catania alle ore 5.10. Tale soppressione, essendo il primo treno in direzione Messina,  procura enormi disagi ai pendolari che arrivati a Messina devono proseguire per altre destinazioni compreso il traghettamento per Reggio Calabria. A questi disagi i molti utenti-pendolari, molti dei quali con abbonamento annuale stanno considerando l’ipotesi di tutelare il proprio diritto chiedendo un risarcimento a Trenitalia. Alla soppressione di oggi dobbiamo aggiungere anche il guasto all’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana)

La tecnologia, o meglio gli impianti tecnologici dell’infrastruttura ferroviaria che in teoria dovrebbero migliorare e velocizzare il trasporto, molto spesso invece procurano immensi disagi ed enormi ritardi.

I disservizi di Rfi procurano enormi disagi ai pendolari di Trenitalia

Fiumefreddo di Sicilia. 16 maggio 2014 - I guasti alla rete ferroviaria gestita da RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) procurano ogni qualvolta enormi disagi all’utenza pendolare di Trenitalia.

La tecnologia, o meglio gli impianti tecnologici dell’infrastruttura ferroviaria che in teoria dovrebbero migliorare e velocizzare il trasporto, molto spesso invece procurano immensi disagi ed enormi ritardi.

Il problema di oggi è stato un primo blocco all’infrastruttura alla stazione di Acireale ed un secondo blocco alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia.

Guasti possibili, ma almeno si avvertano i passeggeri dei treni

Non volendo polemizzare sulla mancata assistenza e nemmeno sui mancati bus sostitutivi, quello che invece vogliamo e ci preme chiedere sia a Rete Ferroviaria Italiana che a Trenitalia è: perché una volta ripristinata la linea aerea elettrica e quindi la circolazione non sono stati effettuati dei treni sulla direttrice Messina-Catania-Siracusa e viceversa per dare la possibilità ai molti passeggeri di poter fare rientro in treno anche se dopo tre ore? Spero almeno che qualche dirigente di Rete Ferroviaria Italiana e/o di Trenitalia abbia la bontà di spiegarcelo. Anticipatamente grazie e….scusate per il disagio.
Comitato Pendolari Siciliani – Giosuè Malaponti

I pendolari a Trenitalia e Rfi...ci scusiamo per il disagio subito relativo ai disservizi di martedì 29 aprile 2014

Desideriamo porre una domanda ai dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia sui disagi e le disavventure vissute dai molti passeggeri del treno 12886, in partenza da Catania, il 29 aprile 2014 alle ore 20.46. I guasti ai mezzi ferroviari e all'infrastruttura ferroviaria, come si sa, possono accadere in qualsiasi momento. Quella che, invece, è sempre più strana in queste occasioni è la scarsa funzionalità e/o attenzione da parte dei dirigenti preposti all’assistenza clienti di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia in specie quando viene soppresso un treno o quando ci sono guasti all'infrastruttura ferroviaria che procurano ritardi. Mai una tempestiva informazione, quasi sempre l’utente viene lasciato nel vago ed in una vana attesa. Non volendo polemizzare sulla mancata assistenza e nemmeno sui mancati bus sostitutivi, quello che invece vogliamo e ci preme chiedere sia a Rete Ferroviaria Italiana che a Trenitalia è: perché una volta ripristinata la linea aerea elettrica e quindi la circolazione non sono stati effettuati dei treni sulla direttrice Messina-Catania-Siracusa e viceversa per dare la possibilità ai molti passeggeri di poter fare rientro in treno anche se dopo tre ore? Spero almeno che qualche dirigente di Rete Ferroviaria Italiana e/o di Trenitalia abbia la bontà di spiegarcelo. Anticipatamente grazie e….scusate per il disagio.
Comitato Pendolari Siciliani – Giosuè Malaponti

Cresce la protesta dei pendolari della riviera jonica

Questa è la segnalazione inviatacilunedì 10 marzo 2014 da un pendolare che giornalmente sisposta da Giarre a Messina.

Ciao, quello che è successo oggi credo sia il massimo dello schifo. Bene, arriva il 3866 a Giarre con 15 minuti di ritardo; l'amplificatore annuncia tra le fermate anche le stazioni della metroferrovia. Già però a Mascali si ferma ed inizia a comportarsi da locale per la soppressione del treno regionale 12868 accumulando ulteriore ritardo.

Stazione di Alcantara, treno non riparte

Come al solito non si riescono a gestire problemi ed emergenze. Cosa è successo al 12865? Sappiamo solo che è arrivato a destinazione con un ritardo di 90 minuti.

 Ho chiesto più volte a Trenitalia senza avere risposte:

Perché si modificano unilateralmente gli orari dei treni creando inutili attese e disagi ai viaggiatori, senza prima consultare il comitato pendolari?

I ritardi e i disservizi di venerdì 28 febbraio 2014 alla stazione di Alcantara

Mi permetto di inoltrare questa lamentela attraverso gli organi di stampa, in considerazione del fatto che la Direzione regionale di Trenitalia non risponde ai miei reclami, oppure afferma di aver risposto, ma non è in grado di inoltrare copia della risposta fornita. Di seguito i fatti:

Venerdì 28 febbraio il treno 12865 viene fermato alla stazione di Alcantara per il solito incrocio giornaliero con il treno 3866, diretto da Siracusa a Messina.

Tale incrocio si risolveva fino allo scorso anno (cioè fino a prima della variazione dell’orario), in circa 2/3 minuti, mentre adesso il tempo medio di attesa è di circa 10/15 minuti: ad esempio oggi il treno 3866 arriva alla stazione di Alcantara intorno alle 7,15 già con un ritardo di 20 minuti.

S. Teresa, guasto in stazione in tilt il traffico ferroviario ancora disagi e ritardi per i pendolari della Jonica

S. Teresa. Ancora un guasto sulla tratta ferroviaria Messina-Taormina, nella
zona di S. Teresa, e i pendolari hanno vissuto un'altra giornata di ritardi.
Non si placano, ovviamente, le proteste nei confronti di Trenitalia, da parte
degli utenti abituali, che ormai da tempo sono costretti a viaggiare con il rischio
di ritardi o soppressioni.
Martedì un guasto alla stazione di S. Teresa, tra le 13 e le 16, ha causato
notevoli disagi ai pendolari di questa tratta, che sono giunti nei vari centri
della riviera jonica, con qualche ora di ritardo.
La mancata realizzazione del doppio binario tra Giampilieri e Fiumefreddo,
ovviamente, accentua i disservizi in questa tratta dove nemmeno gli scambi
possono essere effettuati in tutte le stazioni e con una certa celerità. «Per
noi è uno stress continuo - affermano alcuni pendolari jonici - perché ritardi
e soppressioni sono sempre più costanti e Trenitalia non riesce a trovare delle
soluzioni concrete».
I pendolari jonici, dopo l'intervento economico della Regione, attendono una
maggiore disponibilità e puntualità da parte di Trenitalia, in quanto con
l'arrivo delle prime piogge, questa tratta ferroviaria potrebbe subire altri
danni con ovvi problemi per i pendolari.
Pippo Trimarchi - La Sicilia - Giovedì 16 Gennaio 2014 Prima Messina Pagina 27 

Il viaggio (dis)avventura con il treno Intercity 723 da Roma a Catania

Abbiamo ricevuto nel nostro modulo di contatto la seguente nota, inviataci da Anna, che desideriamo pubblicare.

Finalmente le ferie, ma prima di cantar vittoria bisogna superare indenni il viaggio sull'intercity diurno Roma Siracusa. Dieci ore di viaggio in cui solo quando arrivi a destinazione puoi finalmente rilassarti.. il viaggio di ieri è stato spossante. E’ Natale, si sa, in tanti voglio tornare a casa.....credo che i biglietti venduti siano stati il doppio rispetto ai posti seduti. 

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