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Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017


L’8 maggio 2011 crollavano due arcate del viadotto ferroviario in territorio di Niscemi, contrada Angeli, della linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela.
Il Comitato Pendolari Siciliani e il C.I.U.Fe.R. (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), ha organizzato negli anni successivi al crollo ed organizza per domenica 07 maggio 2017 una manifestazione nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caltagirone dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per tenere viva l’attenzione e l’interesse su questa tratta ferroviaria e lo scopo di sensibilizzare e sollecitare l’intervento della Regione Siciliana ad interessarsi sulle future sorti di questa importante arteria ferroviaria chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana cosa vuole fare della Caltagirone-Niscemi-Gela a distanza di sei anni.
All'iniziativa prenderanno parte i sindaci dei comuni di Caltagirone, Niscemi e Gela, l'Associazione Ferrovie Siciliane, il Cub Trasporti.
In Sicilia non crollano solo i ponti e i viadotti di strade ed autostrade ma anche i viadotti ferroviari non sono da meno.
Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Trasporti. Il Comitato Pendolari apre uno spiraglio sulla ricostruzione del ponte ferroviario crollato sei anni fa


Fate Pressioni sulla Regione.
L'area del Calatino servita da pullman e appena cinque corse treno verso Catania. 
Trasporti pubblici nel caos fra disservizi e carenze infrastrutturali nell'area del Calatino. A distanza di sei anni dal crollo del ponte ferroviario nella tratta Caltagirone-Niscemi-Gela, non s'intravedono soluzioni. Quanto ai collegamenti extraurbani, l'area del Calatino è servita quasi esclusivamente da bus di linea extraurbani e da appena cinque corse di treni tra Caltagirone e Catania. Nonostante tutto, ci potrebbe però essere una'opportunità da perseguire.  
Il tutto ai fini della tanto sognata ricostruzione delle nove campate del viadotto che, a ottobre di tre ani or sono, furono rase al suolo con quelle cariche di esplosivo che cancellarono ambizioni e speranze dei territori.

Assemblea Regionale Siciliana - Convocazione IVª Commissione "Contratto di Servizio trasporto ferroviario e Tpl


Convocazioni delle Commissioni
Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio - Seduta del 01.03.2017
Ordine del Giorno
1)   Esame del disegno di legge n. 1243 'Norme in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Disposizioni a sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani e dei riuso dei beni a fine vita'(seguito);
2)  Audizione dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità in merito al contratto di servizio sui trasporti ferroviari di interesse regionale;
3)  Audizione dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità in merito al contratto di servizio sul trasporto pubblico locale (TPL);
Invitati
1) ORE 10.30
Dott.ssa CONTRAFATTO Vania, assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità
Dott. PIRILLO Maurizio, dirigente generale dipartimento regionale acqua e rifiuti
2) ORE 11.30
Dott. PISTORIO Giovanni, assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità

Linea Messina-Catania-Siracusa, comunicazione ritardi dal 18 al 28 febbraio 2017


Trenitalia comunica che a partire da sabato 18 e sino a martedì 28 febbraio 2017. sulla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. i treni potrebbero subire dei ritardi a causa di lavori di manutenzione straordinari tra le stazioni di Alcantara e Taormina.

Messina-Palermo treni quasi sempre in ritardo


Il Comitato Pendolari Siciliani della Messina-Palermo, informa gli organi in indirizzo,  che  da diversi giorni alcuni treni regionali che di seguito elencheremo subiscono costantemente, giornalmente, una serie di ritardi intollerabili, suscitando un notevole disappunto da parte dei numerosi Pendolari/Clienti. Premettendo che, nella giornata di venerdì 27.01.17 si sono verificati una serie di inconvenienti tecnici, che pur giustificati, ma alla luce di precedenti risultano essere insopportabili in quanto giornalmente si verificano disagi per l'utenza.
Giovedì 26.01.17
-R7980 Palermo S.Agata 45’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Castelbuono)
-R3784 Palermo Messina 37’ di ritardo (rilevazione stazione Messina C.le)
-R12761 Messina S.Agata 13’ di ritardo (rilevazione stazione Fine corsa S.Agata)
-R3785 Messina Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Termini I.)

Caltagirone-Gela. Ponte crollato: il progetto c'è ma i soldi no


In riferimento alla paventata e definitiva chiusura della tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela noi del Comitato Pendolari Siciliani non ci stiamo. Cogliamo l’occasione per fare presente ai sindaci dei territori interessati e all’on. Nello Musumeci, che è intervenuto in questi giorni sulla questione della Caltagirone-Gela.
Da indiscrezioni dal mondo ferroviario, ci risulta che Rete Ferroviaria Italiana abbia già pronto un progetto per la ricostruzione e la riapertura della Caltagirone-Gela.
Il progetto di ricostruzione prevede una spesa di circa 50/60 milioni di euro.
Chiediamo ai sindaci dei territori interessati e alla politica regionale di fare pressing sul gestore dell’infrastruttura e sul governo nazionale che finanzi il progetto di ricostruzione.
Non è concepibile che per poche decine di milioni si possa pensare di chiudere questa importante arteria ferroviaria a servizio di due rilevanti territori, in considerazione del fatto che sono stati spesi centinaia di milioni di euro per ammodernare tutta la tratta tra il 2008/2010.

I Problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria penalizzano i pendolari


Sempre più spesso si verificano degli imprevisti tecnici all’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Questi imprevisti tecnici procurano gravi disagi ed enormi disservizi oltre che all’impresa ferroviaria Trenitalia, che gestisce il trasporto, a tutta l’utenza pendolare che viaggia in treno in tutto il territorio regionale.
Non è più sopportabile da parte di tutta l’utenza pendolare che subisce disagi e disservizi una volta per il furto dei cavi di rame, un’altra per problemi meteo, altre ancora per problemi al materiale rotabile. Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è. Di solito in questo tipo di disservizi il gestore dell’infrastruttura non da tempi certi costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione prima del rinnovo del Contratto di Servizio. Riteniamo importante che la Regione sottoscriva un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana.  

Ferrovia Catania-Gela. Musumeci: "Vogliono chiuderla per sempre"

Caltagirone. Solo quattro corse al giorno (il sabato tre) verso il capoluogo etneo, due in treno e due col bus, per la durata di due ore e 11 minuti! Tanti quanti ne servono, in Continente, per arrivare da Roma a Bologna. Grida ancora vendetta il vergognoso silenzio  sulla mancata ricostruzione del ponte ferroviario crollato in località Angeli, fra Caltagirone e Niscemi nel 2011.

Grammichele. Niente treni pomeridiani per tornare da Catania


I pendolari oltre a contestare il caro biglietti, chiedono fasce orarie più consone alle loro esigenze. "Paghiamo tanto per treni da museo - aggiunge Marco Cusumano, pendolare - collegamenti ridotti all'osso e orari assurdi".

Disagi e disservizi con enormi ritardi nel trasporto ferroviario, non solo per i furti di rame...


Sempre più frequenti disagi e disservizi sono a carico degli utenti del treno per i continui furti dei cavi di rame all’infrastruttura ferroviaria. Nel caso specifico di ieri (10 gennaio) che ha interessato il tratto di linea ferrata tra Acireale e Giarre. Disservizi che certamente non possiamo imputare al gestore dell’infrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana, ne all’impresa ferroviaria di trasporto, Trenitalia.
Quello che invece desideriamo evidenziare sono i ritardi accumulati nella sola giornata di ieri martedì 10 gennaio 2017, avendo monitorato le seguenti relazioni ferroviarie: Messina-Catania-Siracusa, Catania-Caltagirone-Gela, Catania-Caltanissetta-Palermo, Palermo-Messina, Palermo-Caltanissetta-Modica, Palermo-Agrigento per un totale complessivo di 156 treni. Questi i risultati del monitoraggio:
Treni monitorati: 156  -  Treni arrivati in anticipo: 31 
Treni arrivati in orario: 20 
Treni arrivati in ritardo entro i 5 minuti: 53
Treni arrivati in ritardo oltre i 5 minuti: 44
Treni soppressi: 8  -  Treni-Km non effettuati: 508
Totale complessivo minuti di ritardo: 660 pari a 11 ore

Treni Regionali Veloci qual’è la loro utilità? Treni regionali veloci monitoraggio


Desideriamo intervenire ancora una volta sulla questione dei treni chiamati “Regionali Veloci” e desideriamo sottoporre la questione all'assessore regionale ai trasporti On. Giovanni Pistorio e ai dirigenti del Dipartimento Trasporti Dott. Fulvio Bellomo e alla Dott.ssa Carmen Madonia. Non è possibile immaginare un treno veloce che impiega quasi lo stesso tempo di un altro treno anch’esso veloce che effettua quattro/cinque fermate in più con quasi gli stessi tempi di percorrenza.

Alta velocità ferroviaria in Sicilia, botta e risposta pendolari-governo


Catania-Palermo. "Pur essendo nello Sblocca Italia ancora non s'è fatto nulla". "Non è così replica la Regione - il progetto non è stato modificato". Al fine di velocizzare l'iter, abbiamo proposto a Rfi di fare il raddoppio Bicocca-Catenanuova (progetto da 415 mln pronto e finanziato, partirà nel 2017, ndr) e Catenanuova-Raddusa (progetto da 324 mln, finanziato ma da ultimare, ndr). Una parte di questi ultimi fondi sarà dirottato per velocizzare il singolo binario nella Raddusa-Fiumetorto, nelle more del finanziamento completo dell'opera. I treni risparmieranno così circa 20 minuti.  

 

Villa San Giovanni. Passerelle pedonali smantellate per ammodernare?


Villa San Giovanni. Da qualche settimana alla stazione di Villa San Giovanni Mare si stanno smantellando tutte le passerelle pedonali, e parliamo di quelle sopraelevate, che collegano la stazione ferroviaria con le navi traghetto.
Da tenere presente che nel novembre 2011, Rete Ferroviaria Italiana Spa, ha bandito una gara per: “Lavori di fornitura e posa in opera di n. 2 scale mobili, in sostituzione delle scale mobili esistenti, con realizzazione della struttura portante e della relativa copertura, a servizio delle passerelle d’imbarco delle navi traghetto nella stazione di Villa San Giovanni Mare, comprese tutte le opere connesse alla realizzazione dell’intervento.”  L’importo di questo bando era di 930 mila euro escluso iva. I lavori sono stati appaltati e le due strutture realizzate ma non sono mai entrate in funzione.
Alla luce di quanto sta avvenendo in questi giorni, ci sembra opportuno chiedere al gestore dell’infrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana Spa, se questi lavori di smantellamento sono per la realizzazione di nuove passerelle più moderne e funzionali o prevedono altro? Da tenere presente che lato Messina è stato messo tutto a nuovo qualche anno fa ma non ancora utilizzate.
Giosuè Malaponti Presidente Comitato pendolari Siciliani - Ciufer

Gentile (RFI) "Sud Arretrato"


Al Sud siamo indietro, questo è vero, ma stiamo recuperando, tant'è che proprio al Sud sono destinate la maggior parte delle risorse finanziarie che con la Legge di Stabilità il Governo ci ha messo a disposizione negli ultimi 2 anni...

Trenitalia tende la mano ai pendolari


Le novità emerse dal confronto tra il direttore regionale dell'azienda e l senatore Mancuso. Ed è proprio al Comitato Pendolari Siciliani, che nei giorni scorsi aveva replicato con una nota all'interrogazione parlamentare, che Mancuso si rivolge: "Ho preso atto della nota del Comitato Pendolari Siciliani che ringrazio per le sempre puntuali segnalazioni su disservizi e carenze. Accolgo di buon grado i suggerimenti ed a tal fine mi riservo di farmi promotore di un incontro con tutte le parti interessate". 

Così va migliorato il trasporto ferroviario in Sicilia. Il Comitato Pendolari Siciliani replica al senatore Bruno Mancuso.


In merito agli articoli pubblicati nella Gazzetta del Sud di martedì 4 ottobre 2016 a pag. 21 e pag. 35 dai titoli “Ferrovie il Governo intervenga” e “Il degrado della rete ferroviaria…” sentiamo il dovere di intervenire non tanto per fare delle smentite ma per il rispetto del diritto di cronaca e del rispetto per la gente che lavora nel settore ferroviario con impegno e dedizione.
I fatti esposti dal sen. Bruno Mancuso relativi all’abbandono di molte stazioni e dello stato dei servizi nelle stesse, sono situazioni che il responsabile dei pendolari siciliani della Messina-Palermo, Francesco Mondì, attento a queste problematiche ed alle segnalazioni dei molti pendolari che si muovono su questa importante relazione ferroviaria, ha sempre prontamente segnalato ai dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana Spa, i quali sono sempre intervenuti tempestivamente a sistemare lo stato dei luoghi.
Queste le segnalazioni che abbiamo effettuato e gli interventi effettuati dagli addetti ai lavori:

Ferrovie, il Governo intervenga. Il senatore Mancuso sollecita due ministeri.


Desideriamo pubblicare due articoli che abbiamo trovato sul quotidiano La Gazzetta del Sud di Messina di martedì 04 ottobre 2016, che ci hanno sorpreso. Di seguito pubblichiamo gli articoli usciti nella Gazzetta del Sud di martedì 4 ottobre 2016 a pag. 21 e pag. 35 dai titoli “Ferrovie il Governo intervenga” e “Il degrado della rete ferroviaria…”. Il senatore Mancuso in questi articoli sollecita due ministeri e chiede un tavolo tecnico con la Regione ed i vertici di Trenitalia.


Il Parlamentare messinese dichiara: "I treni in Sicilia sono sporchi, lenti ed affollati.

Alla stazione di Augusta biglietteria automatica e sala d'attesa ancora chiuse. Disagi per i pendolari

In occasione dei lavori di ammodernamento della linea ferroviaria tra la stazione di Bicocca e quella di Augusta, 20 giugno - 3 settembre 2016, veniva chiusa all’utenza la sala d’attesa della stazione di Augusta, per ristrutturazione,con all’interno l’emettitrice automatica dei biglietti. Alla riapertura, del 4 settembre 2016, alla circolazione sulla linea ferroviaria Catania-Siracusa, non è stata riaperta la sala d’attesa con all’interno l’emettitrice dei biglietti. 
Il perdurare di questa situazione sta creando molti disagi all’utenza pendolare che arrivati in stazione non hanno la possibilità di acquistare i titoli di viaggio, rischiando una eventuale sanzione per l’emissione del biglietto a bordo treno, né un luogo dove poter attendere l’arrivo dei treni.  

Il regionale veloce 3837 solo disagi per i pendolari della Messina-Palermo


La disavventura e i disagi patiti dai pendolari della Messina-Palermo, nella giornata di mercoledì 28 settembre 2016, del treno Regionale Veloce 3837 in partenza da Messina alle ore 17:13. Partenza avvenuta con tre minuti di ritardo alle ore 17:16.
Arrivo a Milazzo ore 17:32.
Partenza da Milazzo alle ore 17:36; durante il tragitto verso la stazione di Barcellona, alle ore 17:38 circa il treno si ferma con una brusca frenata. Dopo circa 20 minuti il Capotreno comunica a noi passeggeri che ci sarebbe un guasto al locomotore. Sono stati effettuati vari tentativi per far ripartire il treno senza esito.
Il Capotreno alle 18:10 circa ha comunicato che era partito da Messina un mezzo di soccorso di traino. Nel frattempo veniamo superati sul binario opposto da tre treni:       R 12783, R 12771 e RV 3839.
Il mezzo di soccorso infine, giunto da Messina, è arrivato alle 19:35 circa e ci ha rimorchiato alla stazione di Milazzo, alla quale siamo arrivati alle ore 19:50.
Ci hanno fatto proseguire il resto del viaggio in pullman: siamo partiti alle ore 20:00 da Milazzo e siamo arrivati a Capo d’ Orlando alle ore 20:45.

Trasporti in Sicilia. Ferrovie, il 20% della rete è off-limits


Il Comitato Pendolari Siciliani da qualche tempo lamenta disagi soprattutto nelle tratte ferroviarie chiuse da Rete Ferroviaria Italiana e mai più riaperte. La “Alcamo-Trapani via Milo” chiusa da tre anni, la linea ancora chiusa “Gela-Comiso-Canicattì” dopo circa 35 milioni di euro spesi per ammodernarla, la Catania Ognina-Catania Centrale.
Al top di questa classifica, chiusa da oltre 1830 giorni, la “Caltagirone-Gela” con il crollo di un’arcata del ponte ferroviario in territorio di Niscemi l’8 maggio 2011 e la successiva demolizione di tutte le arcate del ponte il 7 e l’8 ottobre 2014 a cura del gestore dell’infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana. Dal crollo e dalla definitiva demolizione, a parte le prese di posizione del nostro Comitato, nessuno degli attori principali: Regione Sicilia, Sindaci di: Gela, Caltagirone e Niscemi hanno chiesto a Rete Ferroviaria Italiana Spa cosa vuole fare di questa importante arteria ferroviaria a servizio di due importanti territori. Ad onor del vero nemmeno il presidente Crocetta, che è di Gela, nell’occasione in cui veniva presentato il progetto di potenziamento infrastrutturale e tecnologico della Canicattì-Gela-Comiso, i primi giorni del mese di a febbraio 2015, ha avuto l’accortezza di chiedere ai vertici di RFI, presenti nella sala consiliare del comune di Gela, delle sorti della Caltagirone-Gela.

Signori, si scende! L'ultima vergogna delle Fs. I pendolari:"Come interverrà la politica?"


Messina. La Capitaneria di Porto “Autorità dello Stretto di Messina” con la nota n. 14760 del 30 giugno 2016, impone alle navi traghetto di RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) per motivi di sicurezza al fine di garantire l’incolumità dei passeggeri, a bordo dei treni della lunga percorrenza, che devono abbandonare i treni prima della partenza del traghetto e recarsi sul ponte passeggeri durante la traversata nello Stretto di Messina. Il responsabile siciliano della navigazione di RFI, invita il Comando di bordo dei traghetti ad accertarsi che, prima dell’inizio del traghettamento, tutti i passeggeri siano scesi dal treno e che stazionino per tutto il tempo della traversata sul ponte passeggeri.

Sicilia: Continuità territoriale...è la fine???


Messina. La Capitaneria di Porto “Autorità dello Stretto di Messina” con la nota n. 14760 del 30 giugno 2016, impone alle navi traghetto di RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) per motivi di sicurezza al fine di garantire l’incolumità dei passeggeri, a bordo dei treni della lunga percorrenza, che devono abbandonare i treni prima della partenza del traghetto e recarsi sul ponte passeggeri durante la traversata nello Stretto di Messina.  Il responsabile siciliano della navigazione di RFI, invita il Comando di bordo dei traghetti ad accertarsi che, prima dell’inizio del traghettamento, tutti i passeggeri siano scesi dal treno e che stazionino per tutto il tempo della traversata sul ponte passeggeri. Prendiamo atto di questa disposizione, visti i motivi esposti relativi alla sicurezza, ma vorremmo capire in merito a queste operazioni di salita e discesa dai treni dei passeggeri come verranno gestiti da RFI??
Come verrà realizzato il servizio sugli ICN (Intercity Notte) che attraverseranno lo Stretto nelle ore notturne?
Quali servizi RFI metterà a disposizione di tutti i passeggeri: normodotati, con ridotta mobilità e per i diversamente abili, per limitare al minimo i disagi?

Situazione treni Milazzo e Sondaggio in ritardo su nuovi orari ferroviari Messina-Palermo 2016-2017


Al cambio dell’offerta commerciale di domenica 12 giugno 2016 veniva cancellato il treno regionale 8764 e 8765 perché considerato periodico da settembre a giugno. Molte sono state le segnalazioni da parte dell’utenza pendolare interessata a continuare a viaggiare sulla relazione Milazzo-Messina. Il nostro Comitato Pendolari Siciliani seguito da Francersco Mondì per la relazione Messina-Palermo, ha dato seguito prontamente alle segnalazioni dei colleghi pendolari, segnalando il disagio al Dipartimento Trasporti regionale e alla Direzione regionale di Trenitalia. Prontamente sia il Dipartimento Trasporti che la Direzione di Trenitalia hanno rimesso in circolazione i treni regionale 8764 Milazzo-Messina delle ore 6.20 e il R8765 Messina-Milazzo delle ore 5.35 a partire da lunedì 20 giugno 2016. Nella qualità di presidente del Comitato Pendolari Siciliani, mi corre l’obbligo fare presente che nell’incontro tenutosi a Palermo, il 3 maggio 2016, con i Dirigenti del Dipartimento

Tratta Ferroviaria Siracusa-Catania chiude per lavori e i bus non bastano


Quali le soluzioni da adottare, secondo il nostro punto di vista, per cercare di ottimizzare e ridurre al minimo i disagi?  Il Dipartimento Trasporti doveva chiedere all’impresa ferroviaria di istituire:
·      Bus sostitutivi diretti tra Catania e Siracusa;
·      Bus sostitutivi tra Catania e Augusta facendo le fermate di Bicocca e Lentini;
·      Cambi Bus + Treno così articolati: Bus sostitutivi tra Catania e Augusta e Treni Regionali da Augusta a Siracusa.

Catania-Siracusa, treni fermi per tre mesi: al via i lavori di velocizzazione della linea


Catania. La chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa da lunedì 20 giugno diventa effettivasino al 3 settembre 2016.
Questa chiusura, ha messo in evidenza una situazione assurda non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura.
Le soluzioni adottate e concordate con i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti dott. Fulvio Bellomo, dirigente generale, e dott.ssa Carmen Madonia dirigente del Servizio 4° Trasporto ferroviario, a partire da lunedì 20 giugno, non sono a parer nostro delle migliori per ottimizzare disagi e disservizi.

Terme Vigliatore. Stazione ferroviaria di nuovo operativa


Il nostro Comitato Pendolari Siciliani in questi anni ha chiesto di conoscere i motivi per i quali dal 2009 inspiegabilmente risulta essere definitivamente chiusa  la stazione di Terme Vigliatore, tra l’altro ricadente nella tratta a doppio binario, con un bacino di utenza comprendente numerosi comuni della zona collinare ed  a forte vocazione turistica per la sua collocazione al centro del golfo che va da Tindari a Milazzo, inoltre nello stesso comune sono presenti un grosso centro termale con rinomato annesso centro benessere, e strutture ricettive.
Dal cambio orario di dicembre 2016 la stazione di Terme Vigliatore sarà riattivata alla circolazione ed alle fermate dei treni. Nella nuova offerta commerciale alla stazione di Terme Vigliatore fermeranno all'incirca 14 coppie di treni. 
Mondì Francesco Pendolari Messina - Palermo  Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer      

I pendolari non cancellate il treno regionale 8764 Milazzo-Messina


Il nostro Comitato Pendolari Siciliani pone all’attenzione degli organi in indirizzo, il disappunto di numerosi Pendolari per la soppressione, a decorrere dalla data del 13.06.16,  del treno Regionale 8764, in quanto considerato treno periodico, ovvero non in circolazione nel periodo estivo.
Tale nota segue ad una raccolta spontanea di firme (già trasmesse alla Direzione Regionale di Trenitalia), da parte dei clienti pendolari.
Si invitano  gli organi in indirizzo a risolvere il problema con cortese sollecitudine, in quanto tale treno rientra tra quelli considerati "Prioritari", da parte dei Pendolari per raggiungere la città dello Stretto.
Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Dirigente Generale 
Dipartimento Trasporti 4 Servizio - Trasporto Ferroviario

Rimettere in servizio la stazione ferrovia di Terme Vigliatore


Il nostro Comitato Pendolari Siciliani chiede di conoscere i motivi per i quali dal 2009 inspiegabilmente risulta essere definitivamente chiusa  la stazione di Terme Vigliatore, tra l’altro ricadente nella tratta a doppio binario, con un bacino di utenza comprendente numerosi comuni della zona collinare ed  a forte vocazione turistica per la sua collocazione al centro del golfo che va da Tindari a Milazzo, inoltre nello stesso comune sono presenti un grosso centro termale con rinomato annesso centro benessere, e strutture ricettive.
Ricapitoliamo le nostre segnalazioni, alcune in partnership, col comune di Terme Vigliatore risalgono alle date indicate (5.10.13- 16.10.13-17.05.2015-15.01.2016) inoltre  la Ns ultima segnalazione datata 15.01.16 segue  sollecito da parte del Servizio 4° - Trasporto ferroviario regionale, alla  Direzione di Trenitalia Sicilia ad intervenire con cortese sollecitudine presso RFI spa, affinché possa essere risolta la problematica segnalata dal Comitato Pendolari Siciliani.

Sicilia: "Ricostruire o smantellare la tratta ferroviaria Caltagirone-Gela"


Nemmeno nell’occasione del 9 febbraio 2015 in cui è stato presentato l’ammodernamento della rete ferroviaria Canicattì-Gela-Comiso (costo 35 milioni di euro), al Comune di Gela, alla presenza del presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco, del governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta e dell’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo, nessuno di questi compreso l’allora primo cittadino di Gela abbiano chiesto al presidente di Rete Ferroviaria Italiana Lo Bosco notizie sulle sorti della Caltagirone-Gela a sette mesi della definitiva demolizione dell’infrastruttura che interessa i territori della provincia di Catania e Caltanissetta.
Questo è l'interesse dimostrato dalle nostre Istituzioni nel migliorare quelle infrastrutture che per incuria o per fenomeni naturali hanno bisogno di attenzione. Attenzione che non può essere rivolta alla sola Palermo-Catania ma a tutte quelle infrastrutture che l'Unità d'Italia ci ha lasciato in eredità e che stiamo facendo pian piano scomparire. 
Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

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