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#comitatopendolarisiciliani

Riapre la tratta ferroviaria Siracusa-Catania-Messina, ancora disagi.


Domenica 10 settembre riapriva la tratta ferroviaria Siracusa-Catania-Messina, dopo circa ottanta giorni di chiusura per lavori di ammodernamento e velocizzazione. Diversi sono stati i disagi e le disattenzioni nei confronti della clientela, da parte di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia, a differenza della precedente chiusura, nello stesso periodo, dello scorso anno. Lo scorso anno tutti i treni, soppressi e sostituiti con bus, venivano fatti partire dal primo binario a differenza di quanto è avvenuto quest’anno. Una grave disattenzione, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, che ha previsto le partenze dei treni dal settimo, dal terzo e/o dal quinto binario nonostante alcuni di questi erano previsti in orario in partenza dal primo.
Ciò ha creato disagi a buona parte dell’utenza che si è trovata a scendere e salire scale per raggiungere i binari di partenza, non essendo la stazione di Catania dotata di alcun ascensore.

Sospensione circolazione treni, dal 17 giugno al 10 settembre 2017, linea Catania-Siracusa e Catania-Gela


Catania. Linee: Catania-Siracusa e Catania-Gela, sospensione circolazione treni
dal 17/06/2017 al 10/09/2017
Da sabato 17 giugno a domenica 10 settembre 2017, per lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Bicocca e Augusta, la circolazione dei treni nelle linee CATANIA-SIRACUSA e CATANIA-GELA sarà sospesa.
Come previsto in orario ufficiale tutti i treni saranno cancellati e sostituiti con bus che fermeranno nei piazzali antistanti le stazioni. Le informazioni in dettaglio sono disponibili nei quadri murali esposti nelle stazioni, presso le biglietterie e i canali informativi e di vendita sul sito www.trenitalia.com.
Potranno usufruire dei bus sostitutivi dei treni Regionali solo i viaggiatori muniti di biglietto ferroviario o abbonamento Regionale.
Potranno usufruire dei bus sostitutivi dei treni di lunga percorrenza solo i viaggiatori muniti di biglietto ferroviario e di prenotazione del posto per treno IC o ICN.
L’orario di partenza e arrivo dei bus potrà variare in funzione delle condizioni del traffico.

Taormina con il G7, sabato 27 maggio 2017, niente fermate a Taormina e Letojanni


Riceviamo e pubblichiamo la locandina, predisposta da Trenitalia d'intesa con RFI, per informare i clienti delle variazioni sulla linea MESSINA–CATANIA–SIRACUSA, previste il 27 maggio 2017, per disposizione della Prefettura di Messina al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione del G7 che si terrà a Taormina.
Dalle 4:30 alle 22:30 di sabato 27 maggio 2017, su disposizione della Prefettura di Messina, nessun treno effettuerà fermata per servizio viaggiatori nelle stazioni di Letojanni e Taormina-Giardini.
Sulla linea Messina-Catania-Siracusa i treni potranno subire variazioni e ritardi entro 20 minuti.
• i treni IC e ICN fermeranno nella stazione di Santa Teresa Riva;
• tutti i treni regionali fermeranno nella stazione di Alcantara.
Non sono garantiti servizi sostitutivi con bus.
Il provvedimento rientra nelle misure da adottare a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione del G7 che si terrà a Taormina nei giorni 26 e 27 maggio.
Giosue Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Comitato Pendolari Siciliani convocato dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità


Il Comitato Pendolari Siciliani, comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R.  (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), parteciperà all’incontro convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo che si terrà domani 11 maggio 2017 alle ore 11.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, per la trattazione dei seguenti punti:
Orario Estivo 2017 e Varie ed eventuali”.
Nell’incontro di domani 11 maggio 2017 chiederemo al Dirigente Generale del Dipartimento Trasporti di notiziarci sul Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario regionale 2017-2026, non ancora sottoscritto.
Riteniamo, debba essere l’argomento principale, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo, sino alla naturale scadenza, a differenza delle varie offerte commerciali che potranno subire variazioni in qualsiasi momento nel corso dei vari anni contrattuali.
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer

Linee Sr-Ct-Me-Roma Modifiche circolazione treni dal 06 maggio al 06 giugno 2017


Nei giorni sotto indicati per lavori di potenziamento infrastrutturale tra Bicocca e Augusta e nella tratta Cancello-Sarno i seguenti treni subiranno variazioni.

Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017


L’8 maggio 2011 crollavano due arcate del viadotto ferroviario in territorio di Niscemi, contrada Angeli, della linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela.
Il Comitato Pendolari Siciliani e il C.I.U.Fe.R. (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), ha organizzato negli anni successivi al crollo ed organizza per domenica 07 maggio 2017 una manifestazione nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caltagirone dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per tenere viva l’attenzione e l’interesse su questa tratta ferroviaria e lo scopo di sensibilizzare e sollecitare l’intervento della Regione Siciliana ad interessarsi sulle future sorti di questa importante arteria ferroviaria chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana cosa vuole fare della Caltagirone-Niscemi-Gela a distanza di sei anni.
All'iniziativa prenderanno parte i sindaci dei comuni di Caltagirone, Niscemi e Gela, l'Associazione Ferrovie Siciliane, il Cub Trasporti.
In Sicilia non crollano solo i ponti e i viadotti di strade ed autostrade ma anche i viadotti ferroviari non sono da meno.
Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Trasporti. Il Comitato Pendolari apre uno spiraglio sulla ricostruzione del ponte ferroviario crollato sei anni fa


Fate Pressioni sulla Regione.
L'area del Calatino servita da pullman e appena cinque corse treno verso Catania. 
Trasporti pubblici nel caos fra disservizi e carenze infrastrutturali nell'area del Calatino. A distanza di sei anni dal crollo del ponte ferroviario nella tratta Caltagirone-Niscemi-Gela, non s'intravedono soluzioni. Quanto ai collegamenti extraurbani, l'area del Calatino è servita quasi esclusivamente da bus di linea extraurbani e da appena cinque corse di treni tra Caltagirone e Catania. Nonostante tutto, ci potrebbe però essere una'opportunità da perseguire.  
Il tutto ai fini della tanto sognata ricostruzione delle nove campate del viadotto che, a ottobre di tre ani or sono, furono rase al suolo con quelle cariche di esplosivo che cancellarono ambizioni e speranze dei territori.

Taormina chiuso lo scalo ferroviario, problemi per i pendolari


In merito alle operazioni di sicurezza relative al G7, è stato chiuso lo scalo ferroviario della stazione di Taormina-Giardini.
Tale chiusura ha messo in difficoltà molti utenti che viaggiano con il treno regionale 12866 delle ore 5.52 che non hanno da qualche giorno la possibilità di poter parcheggiare sia all'interno dello scalo che nei pressi della stazione. 
In considerazione di tale chiusura, e per tutta la durata dell'operazione del G7, si chiede la possibilità di voler concedere alla clientela di Taormina-Giardini la fermata del treno in questione alla stazione di Alcantara fermo restando la fermata prevista di Taormina-Giardini, sino al cessato bisogno. 
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Ferrovie: Mancano 4 miliardi, a rischio il raddoppio della Palermo-Catania


Il Comitato pendolari denuncia: Malgrado lo sblocca Italia, rimarrà il binario unico da Raddusa a Fiumetorto. Il quadro delle incompiute siciliane.
Anni di promesse ma ben pochi risultati e le ferrovie siciliane continuano ad accumulare ritardi e allontanare l'Isola dal resto d'Italia invece di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la qualità del servizio. Il Comitato Pendolari guidato da Giosuè Malaponti traccia l'ennesimo quadro disarmate sullo stato delle opere di miglioramento delle linee siciliane, compresa la velocizzazione della Palermo-Catania-Messina inserita nel decreto Sblocca Italia del governo Renzi e annunciata come una delle opere prioritarie del nuovo piano industriale del Gruppo Fs presentato di recente dall'amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini.

Assemblea Regionale Siciliana - Convocazione IVª Commissione "Contratto di Servizio trasporto ferroviario e Tpl


Convocazioni delle Commissioni
Commissione QUARTA - Ambiente e Territorio - Seduta del 01.03.2017
Ordine del Giorno
1)   Esame del disegno di legge n. 1243 'Norme in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Disposizioni a sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani e dei riuso dei beni a fine vita'(seguito);
2)  Audizione dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità in merito al contratto di servizio sui trasporti ferroviari di interesse regionale;
3)  Audizione dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità in merito al contratto di servizio sul trasporto pubblico locale (TPL);
Invitati
1) ORE 10.30
Dott.ssa CONTRAFATTO Vania, assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità
Dott. PIRILLO Maurizio, dirigente generale dipartimento regionale acqua e rifiuti
2) ORE 11.30
Dott. PISTORIO Giovanni, assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità

La Sicilia aspetta la "Cura del Ferro" dall'Unità d'Italia


Palermo. Si avvicinano le scadenze elettorali e torna in campo, meglio sui binari la politica degli annunci.
E’ il turno del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari che ci riferisce degli ulteriori 350 milioni di euro, in aggiunta agli 823 milioni già disponibili per il progetto di raddoppio della Palermo-Catania. Oltre alle cifre, fa anche presente che una volta portato a termine il progetto, si pensa entro il 2024, la tratta Palermo-Catania sarà percorribile in 2 ore, un sogno che potrebbe diventare realtà.
Ma il sottosegretario, forse, non si è resa conto che il costo previsto per l’intera opera e di 5.106.064.928 di euro ed al momento i soli importi finanziati ammontano appena a 1.173.000.000 di euro, ne mancano altri quattro di miliardi, però vengono dati tempi di realizzazione 2024 e tempi di percorrenza di circa 2 ore.

Linea Messina-Catania-Siracusa, comunicazione ritardi dal 18 al 28 febbraio 2017


Trenitalia comunica che a partire da sabato 18 e sino a martedì 28 febbraio 2017. sulla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. i treni potrebbero subire dei ritardi a causa di lavori di manutenzione straordinari tra le stazioni di Alcantara e Taormina.

Variazioni Orario Ferroviario dal 26 febbraio 2017 - Dipartimento Trasporto Ferroviario Regionale

In data odierna riceviamo dai Dirigenti del Dipartimento Trasporti regionale le variazioni orarie all'attuale offerta commerciale che entreranno in vigore dal 26 febbraio 2017.

Linea Messina-Palermo, da domenica 5 febbraio 2017, variazioni orario treni

Messina. Si informano gli utenti e i pendolari della Messina-Palermo che da domenica 5 febbraio 2017 molti treni subiranno delle modifiche orarie.

Messina-Palermo treni quasi sempre in ritardo


Il Comitato Pendolari Siciliani della Messina-Palermo, informa gli organi in indirizzo,  che  da diversi giorni alcuni treni regionali che di seguito elencheremo subiscono costantemente, giornalmente, una serie di ritardi intollerabili, suscitando un notevole disappunto da parte dei numerosi Pendolari/Clienti. Premettendo che, nella giornata di venerdì 27.01.17 si sono verificati una serie di inconvenienti tecnici, che pur giustificati, ma alla luce di precedenti risultano essere insopportabili in quanto giornalmente si verificano disagi per l'utenza.
Giovedì 26.01.17
-R7980 Palermo S.Agata 45’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Castelbuono)
-R3784 Palermo Messina 37’ di ritardo (rilevazione stazione Messina C.le)
-R12761 Messina S.Agata 13’ di ritardo (rilevazione stazione Fine corsa S.Agata)
-R3785 Messina Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Termini I.)

Situazione trasporto ferroviario pendolare in Sicilia. Rapporto del Comitato Pendolari Siciliani


Palermo. Sensibilizzare Regione Siciliana, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana a rilanciare gli investimenti sull’ammodernamento delle infrastrutture e su un progetto di introduzione di nuovi treni pendolari più veloci e puntuali, per dare risposte ai bisogni di mobilità dei cittadini e di vivibilità delle aree urbane, conseguentemente attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra.
Pochi fenomeni sono più rappresentativi dei cambiamenti avvenuti nel territorio e nella società italiana, nel lavoro e nella domanda di mobilità, come il pendolarismo. Ogni giorno – secondo i dati del Censis – oltre 15 milioni di persone si spostano per motivi di lavoro e studio verso le principali città. È un processo che di fatto riguarda in particolare gli ultimi due decenni perchè in rapida crescita, visto che all’inizio del secolo non arrivavano a 10 milioni.
Purtroppo poco più di 3 milioni sono coloro tra questi che si muovono in treno, una quota minoritaria, sebbene in costante crescita, e nel contesto va evidenziato il rapporto di 10 a 1 tra passeggeri trasportati sulle linee regionali e quelli sulle linee a lunga percorrenza.

PENDOLARIA 2016. La situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia


Carissimi, 
anche questo anno Legambiente lancia il dossier "PENDOLARIA 2016" e presenta le 10 linee peggiori per il viaggiatore pendolare. 
La realtà siciliana si classifica al quarto posto con la tratta Messina-Catania-Siracusa, ma va detto che tutte le tratte siciliane sono scomode e inefficienti, a danno dei siciliani e dei turisti che giungono sull’Isola, con solo 429 corse regionali in tutta la regione.                              
La Sicilia è anche al 4' posto nella classifica dei treni più vecchi con circa 23 anni di media: numerosi gli esempi in questa regione di convogli troppo vecchi o non più adeguati alle esigenze dell’utenza pendolare. Sulla tratta Siracusa-Gela lo stato dei treni è mediocre tanto che gli attuali tempi di percorrenza sono addirittura superiori a quelli di 20 anni fa. In più, i treni circolanti tra Modica e Gela molte volte sono sostituiti interamente o parzialmente (solo per un tratto intermedio) da bus, anche a causa di guasti.

Caltagirone-Gela. Ponte crollato: il progetto c'è ma i soldi no


In riferimento alla paventata e definitiva chiusura della tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela noi del Comitato Pendolari Siciliani non ci stiamo. Cogliamo l’occasione per fare presente ai sindaci dei territori interessati e all’on. Nello Musumeci, che è intervenuto in questi giorni sulla questione della Caltagirone-Gela.
Da indiscrezioni dal mondo ferroviario, ci risulta che Rete Ferroviaria Italiana abbia già pronto un progetto per la ricostruzione e la riapertura della Caltagirone-Gela.
Il progetto di ricostruzione prevede una spesa di circa 50/60 milioni di euro.
Chiediamo ai sindaci dei territori interessati e alla politica regionale di fare pressing sul gestore dell’infrastruttura e sul governo nazionale che finanzi il progetto di ricostruzione.
Non è concepibile che per poche decine di milioni si possa pensare di chiudere questa importante arteria ferroviaria a servizio di due rilevanti territori, in considerazione del fatto che sono stati spesi centinaia di milioni di euro per ammodernare tutta la tratta tra il 2008/2010.

I Problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria penalizzano i pendolari


Sempre più spesso si verificano degli imprevisti tecnici all’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Questi imprevisti tecnici procurano gravi disagi ed enormi disservizi oltre che all’impresa ferroviaria Trenitalia, che gestisce il trasporto, a tutta l’utenza pendolare che viaggia in treno in tutto il territorio regionale.
Non è più sopportabile da parte di tutta l’utenza pendolare che subisce disagi e disservizi una volta per il furto dei cavi di rame, un’altra per problemi meteo, altre ancora per problemi al materiale rotabile. Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è. Di solito in questo tipo di disservizi il gestore dell’infrastruttura non da tempi certi costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione prima del rinnovo del Contratto di Servizio. Riteniamo importante che la Regione sottoscriva un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana.  

Ferrovia Catania-Gela. Musumeci: "Vogliono chiuderla per sempre"

Caltagirone. Solo quattro corse al giorno (il sabato tre) verso il capoluogo etneo, due in treno e due col bus, per la durata di due ore e 11 minuti! Tanti quanti ne servono, in Continente, per arrivare da Roma a Bologna. Grida ancora vendetta il vergognoso silenzio  sulla mancata ricostruzione del ponte ferroviario crollato in località Angeli, fra Caltagirone e Niscemi nel 2011.

Ritardi Massivi del treno regionale 12752 S.Agata Militello-Messina e Numero IAP Palermo

Il Comitato Pendolari Siciliani informa gli organi in indirizzo, che da diversi giorni il treno Regionale in oggetto, matura costantemente, giornalmente, una serie di ritardi (Lunedì 16.01.2017 30 minuti Martedì 17.01.2017, 14 minuti) ed  anche nella giornata di oggi Mercoledì 18.01.17, il treno ha maturato un notevole ritardo nella stazione di Patti, che nello specifico riportiamo quanto accaduto: “è solito ricevere il suddetto treno nella stazione al binario 4 in quanto prosegue per la cosiddetta linea ad andatura lenta, oggi inspiegabilmente ci hanno ricevuto al binario 2 (solitamente usata per i treni transitanti nella linea veloce) dopo una serie di manovre che sembrava di essere in attesa di imbarco per Villa San Giovanni siamo riusciti  ad arrivare al binario 4”, tutto questo nella totale assenza di informazioni da parte del personale di bordo, (che tranne in rari casi “prova freni prova porte” si riesce a vederli, ovviamente non vogliamo generalizzare).

Mazzoncini ai pendolari dell'alta velocità "Sugli abbonamenti i prezzi sono già bassi"

Aumenti spropositati per chi tutti i giorni frequenta le tratte per lavoro. I nuovi abbonamenti, in quattro versioni diverse per prezzo e ampiezza d'uso, valgono dal mese di febbraio, ma sono acquistabili da ieri

Grammichele. Niente treni pomeridiani per tornare da Catania


I pendolari oltre a contestare il caro biglietti, chiedono fasce orarie più consone alle loro esigenze. "Paghiamo tanto per treni da museo - aggiunge Marco Cusumano, pendolare - collegamenti ridotti all'osso e orari assurdi".

Disagi e disservizi con enormi ritardi nel trasporto ferroviario, non solo per i furti di rame...


Sempre più frequenti disagi e disservizi sono a carico degli utenti del treno per i continui furti dei cavi di rame all’infrastruttura ferroviaria. Nel caso specifico di ieri (10 gennaio) che ha interessato il tratto di linea ferrata tra Acireale e Giarre. Disservizi che certamente non possiamo imputare al gestore dell’infrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana, ne all’impresa ferroviaria di trasporto, Trenitalia.
Quello che invece desideriamo evidenziare sono i ritardi accumulati nella sola giornata di ieri martedì 10 gennaio 2017, avendo monitorato le seguenti relazioni ferroviarie: Messina-Catania-Siracusa, Catania-Caltagirone-Gela, Catania-Caltanissetta-Palermo, Palermo-Messina, Palermo-Caltanissetta-Modica, Palermo-Agrigento per un totale complessivo di 156 treni. Questi i risultati del monitoraggio:
Treni monitorati: 156  -  Treni arrivati in anticipo: 31 
Treni arrivati in orario: 20 
Treni arrivati in ritardo entro i 5 minuti: 53
Treni arrivati in ritardo oltre i 5 minuti: 44
Treni soppressi: 8  -  Treni-Km non effettuati: 508
Totale complessivo minuti di ritardo: 660 pari a 11 ore

Treni Regionali Veloci qual’è la loro utilità? Treni regionali veloci monitoraggio


Desideriamo intervenire ancora una volta sulla questione dei treni chiamati “Regionali Veloci” e desideriamo sottoporre la questione all'assessore regionale ai trasporti On. Giovanni Pistorio e ai dirigenti del Dipartimento Trasporti Dott. Fulvio Bellomo e alla Dott.ssa Carmen Madonia. Non è possibile immaginare un treno veloce che impiega quasi lo stesso tempo di un altro treno anch’esso veloce che effettua quattro/cinque fermate in più con quasi gli stessi tempi di percorrenza.

Orari dei treni, modifiche. Tra Messina e S. Agata da oggi 4 convogli diventano giornalieri


In riferimento all'incontro tenutosi il 12 dicembre 2016 presso l'assessorato regionale ai trasporti per discutere sulle problematiche relative agli orari della nuova offerta commerciale. Tenuto conto che siamo stati convocati il giorno dopo l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2016-2017 e quindi senza alcuna possibilità di discussione. 

Modifiche alla circolazione treni sulla Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa da lunedi' 09 gennaio 2017



In riferimento all'incontro tenutosi il 12 dicembre 2016 presso l'assessorato regionale ai trasporti per discutere sulle problematiche relative agli orari della nuova offerta commerciale. Tenuto conto che siamo stati convocati il giorno dopo l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2016-2017 e quindi senza alcuna possibilità di discussione. 
In questa occasione abbiamo portato avanti alcune delle proposte presentate nei vari incontri (20 gennaio, 11 aprile e 3 maggio 2016) che entreranno in vigore da lunedì 09 gennaio 2017 sula relazione Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa.
Resta aperta la discussione sul rinnovo del "Contratto di Servizio" sino al 2026.

Quei treni veloci solo sulla carta, meno fermate e tempi sempre uguali


Risulta evidente che tra i treni regionali veloci e i treni regionali che effettuano più fermate e quindi con più servizi all'utenza i tempi di percorrenza sono più alti per i regionali veloci che per i regionali. E poi perché chiamarli veloci perché fanno meno fermate e quindi meno servizi all’utenza ma con gli stessi tempi di percorrenza. Se poi ci volgiamo prendere in giro affermando che anche in Sicilia ci sono i treni veloci siete liberi di farlo, ma ci teniamo a precisare che lo sono solo sulla carta e nei libretti orari con la scritta "Rv" che sta per regionale veloce ma di fatto non lo sono.

Contratto di Servizio e problematiche nuovi orari. Comitati Pendolari convocati alla Regione

Palermo. Il Comitato Pendolari Siciliani assieme ai pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, Agrigento-Palermo e all'Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R.  (Comitato  Italiano  Utenti Ferrovie Regionali), parteciperà all’incontro convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo che si terrà il 12 dicembre 2016 alle ore 12.00, presso la Sala Riunioni dell'Assessorato alle Infrastrutture  per la trattazione dei seguenti punti:

Contratto di Servizio Trenitalia, problematiche - nuovi orari

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani – Ciu

Lettera di protesta alla Regione. I pendolari: il servizio sarà peggiore


Dagli attuali 17 treni si passa agli 11 treni previsti nei festivi e nelle domeniche. 
La decurtazione delle 6 corse treno previste nella nuova offerta commerciale provocherà enormi disagi all’utenza pendolare. E’ evidente che, oltre al taglio delle corse, non è stata tenuta in debita in considerazione la conferma degli attuali orari festivi in considerazione del fatto che c’è un’utenza che lavora anche in questi giorni. Al danno di non aver confermato gli attuali orari, si aggiunge la beffa nell’aver trasformato alcuni treni regionali in veloci portandoli così dagli attuali 4 a un totale di 7, così distribuiti: n. 3 effettuano le corse da Messina a Palermo e gli altri 4 da Palermo a Messina.
Treni veloci che non garantiscono un servizio regionale capillare per le poche fermate effettuate, si passa da un treno regionale che effettua 27 fermate a un veloce che di fermate ne effettua solo 10. 
Desideriamo chiedere e ottenere una spiegazione logica, sull’incremento dei treni regionali veloci nei giorni festivi da 4 a 7 e del perché sono state stravolte le attuali tracce orarie dei treni domenicale e/o festivi.

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