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#reteferroviariaitaliana

Riattivata la linea Catania-Palermo. Trenitalia comunica ritardi sino a 30 minuti e noi diciamo anche oltre i 30 minuti.

Catania. Dal pomeriggio di domenica 1 novembre è stata riattivata la linea Palermo-Catania

Tuttavia comunica in una nota Rete Ferroviaria Italiana che per almeno due settimane i treni circoleranno con un aumento dei tempi di viaggio di circa 30 minuti dovendo percorrere, a scopo precauzionale, alcuni tratti di binario a velocità ridotta.

Il graduale ritorno alla piena funzionalità della linea potrà avvenire entro metà novembre, in presenza di un sensibile miglioramento delle condizioni metereologiche.

Traffico in tilt sulla Messina-Catania-Siracusa

Avvisiamo i pendolari e l'utenza ferroviaria della Messina-Catania-Siracusa che il traffico ferroviario sull'intera rete al momento è sospeso per dei problemi all'infrastruttura nei pressi della stazione di Cannizzaro e tra le stazioni di Giarre-Riposto e Fiumefreddo. I pendolari e/o l'utenza proveniente da Messina vengono fatti scendere alla stazione di Taormina-Giardini e fatti proseguire in bus sostitutivi in direzione Catania. Mentre da Catania con bus sostitutivi sino a Taormina. Con l'evolversi dei disagi vi daremo altri aggiornamenti.

Sicilia. Traffico ferroviario PA-CT interrotto ma i biglietti sono acquistabili online per tutte le 14 corse treno.

Sicilia. Desideriamo intervenire sulla situazione ferroviaria che da circa una settimana ha paralizzato i collegamenti tra Palermo e Catania.
L'emergenza, gli inconvenienti ci possono anche stare, quello che invece non è possibile ammettere è la scarsa attenzione data alla informazione sui servizi che si stanno attuando, in questo situazione di emergenza. 
Di sicuro in questa situazione ci sta rimettendo l'impresa ferroviaria Trenitalia, oltre al disagio di tutta l'utenza che dal cedimento del viadotto 

Sicilia: Infrastrutture solo il triangolo Palermo-Catania-Messina


Ancora lanci di stampa su opere siciliane che da decenni non hanno ancora visto la loro realizzazione. Si stanno trascurando tutti gli investimenti in infrastrutture ferroviarie e si sta pensando alla sola opera della Palermo-Catania-Messina con una spesa di 8/10 miliardi.
Siamo convinti che se questi miliardi venissero spalmati su tutta la rete ferroviaria siciliana cambierebbero certamente il volto infrastrutturale della Sicilia.
Abbiamo detto più volte che alla Sicilia non serve l’alta velocità ma la giusta velocità con un sistema ferroviario moderno e veloce.
Con la stessa cifra stanziata per la sola Palermo-Catania-Messina, si potrebbero ammodernare e velocizzare le seguenti tratte:
la Trapani-Palermo (Alcamo-Trapani via Milo chiusa da oltre 2 anni);
il completamento del raddoppio tra Castelbuono-Patti sulla dorsale tirrenica;
il completamento del raddoppio sulla dorsale ionica Giampilieri-Fiumefreddo;
il completamento del raddoppio Catania Ognina-Catania Centrale (da circa 8 anni);
l’interramento della stazione di Catania;
la velocizzazione della Catania-Siracusa;

Continuità territoriale: Dal 1° gennaio 2016 valige in spalla per traghettare anche se viaggi col treno.


L’assessore Pizzo: «Dipende dallo Stato» ma Delrio si rifiuta di rispondere.
La visita del ministro Delrio a Catania è stata l’occasione per parlare di infrastrutture e di trasporti non solo con il più alto esponente nazionale nel settore ma anche con l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Giovanni Pizzo. 
L’occasione è stata ghiotta per mettere il dito su una ferita che ancora non si vede ma cheper la quale la Sicilia e i Siciliani potrebbero sentire dolore già dal 1° gennaio 2016.
Stiamo parlando della continuità territoriale fortemente a rischio con la mancanza dei collegamenti ferroviari Nord-Sud

Binari roventi nell'Ennese e le dichiarazioni assurde dell'assessore regionale ai trasporti Pizzo


Palermo. L’assessore Pizzo fa l’orecchio da mercante e si improvvisa quale tecnico di Rete Ferroviaria Italiana. Il problema è solo ed esclusivamente del gestore dell’infrastruttura Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e non della Regione o dell’assessore Pizzo che pagano Trenitalia per un servizio di trasporto e, a sua volta Trenitalia paga Rete Ferroviaria italiana, gestore dell’infrastruttura, per fare transitare i propri treni sui binari di Rfi. E’ un problema esclusivamente del gestore Rfi che deve assicurare la percorribilità dei binari da tutti i punti di vista: percorrenza, manutenzione, ammodernamento,sicurezza, etc.
Quindi cosa c’entra la dichiarazione dell’assessore Pizzo che "Regione-Rfi devono affrontare una situazione specifica di questa zona".

Il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia, ha cambiato la rotta.

Palermo. A fine 2014 in molte regioni scadeva il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario e, in quasi tutte è stato definito un “Contratto Ponte” sino al 2019/2020e allo scadere di tale “Contratto” le Regioni dovranno bandire le gare per l’affidamento definitivo del servizio di trasporto ferroviario per 10 anni

In Sicilia invece c’è stata un’inversione di rotta sul “Contratto Ponte” la cui scadenza era prevista a fine 2020. Gli uffici regionali del Dipartimento Trasporti 4° Servizio Trasporto Ferroviario, avevano predisposto il Contratto Ponte sino al 2019/2020 con la tipologia del servizio a “catalogo” ma nell’incontro del 18 maggio presso l’assessorato regionale ai trasporti tra i vertici romani di Trenitalia, il gabinetto dell’assessore e i funzionari del Dipartimento trasporti, forse, veniva stralciata la bozza del Contratto di Servizio preparata dagli uffici, per dare corso ad una nuova tipologia di contratto di servizio per il trasporto ferroviario.

NUOVO CONTRATTO-PONTE REGIONE-TRENITALIA PER IL TRASPORTO FERROVIARIO: LE PRINCIPALI NOVITÀ


Sicilia. Questo in sintesi è quello che è stato fatto in Regione Toscana, tale e quale a quanto è stato fatto dalla Regione Sicilia e dall'assessore regionale ai trasporti Pizzo. Non conosciamo nessun contenuto dell'intesa, nè ci è stato mai presentato alcun documento relativo al Contratto di Servizio. 
In Toscana Contratto Ponte 2015-2020 e poi gara, in Sicilia Contratto Ponte 2015-2016 e poi affidamento sino al 2027 senza alcuna intesa-accordo con Rete Ferroviaria Italiana ma solo con Trenitalia.
Regione Toscana. Il 25 marzo 2015, nell'incontro tra i comitati dei pendolari della Toscana e l'assessore Ceccarelli, sono stati illustrati i risultati del percorso di confronto avviato con RFI e Trenitalia in vista della firma del nuovo contratto-ponte 2015-2020.
In sintesi:
La percentuale di treni di nuova generazione in circolazione salirà al 73%quasi il doppio rispetto a 5 anni fa, grazie anche all'introduzione di 14 nuovi treni Swing. Con il nuovo contratto saranno investiti altri 100 milioni per nuovi treni.

Linea Messina-Catania-Siracusa traffico ferroviario paralizzato per problemi tecnici alla linea ferrata.


Catania. Alla luce della firma dell’intesa tra la Regione Sicilia e Trenitalia per la gestione del trasporto ferroviario nell’Isola, ci preme fare presente che sempre più spesso capitano degli imprevisti tecnici sulla linea ferrata gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che procurano gravi disagi ed enormi disservizi all’utenza che si sposta da Messina, passando per Catania sino ad arrivare a Siracusa.
Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è.
I disservizi sono sorti intorno alle 13 circa e come avviene sempre i responsabili di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) non danno tempi certi sulla riparazione dell’inconveniente all’infrastruttura, costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione visto che a presto dovrà concordare con Trenitalia tuti gli aspetti più importanti per la definizione della tipologia dei servizi ferroviari previsti nel Contratto “Ponte” sino al 2016 per poi affidarlo in maniera definitiva per dieci anni sino al 2027.
I ritardi e le soppressioni di oggi 30 giugno 2015:

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