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Alcuni spiacevoli inconvenienti che si verificano sulla linea ferroviaria Messina-Palermo-Messina

L’istante dr. Antonino Fazio, residente in S. Agata Militello, c.da Giancola n. 50, n.q. di rappresentante del  “Comitato Pendolari  S. Agata Militello-Messina“ segnala  alle  S.S. L.L.  alcuni spiacevoli  inconvenienti  che  si  verificano  non più occasionalmente sulla linea  ferroviaria  Messina-Palermo-Messina.In particolare  espone che,  come riferito da alcuni pendolari, i  treni regionali n. 12754 S. Agata Militello/Messina, n.12758 Palermo/Messina, nonché n. 12769 Messina/Palermo,  subiscono ritardi nella circolazione dovuti  alla presenza a bordo  di soggetti - apparentemente non di nazionalità italiana - sprovvisti di biglietto, il cui comportamento ostruzionistico  impegna non poco  il  personale  di bordo con  conseguente  espulsione dal treno.

La Freccia rotta due anni dopo è diventata… nera

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Due anni fa, e precisamente il 19/01/2009, veniva realizzata l’operazione “Freccia Rotta” organizzata dal Presidente della provincia regionale di Catania Giuseppe Castiglione, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica.

All’operazione presero parte consiglieri comunali, provinciali, deputati regionali e nazionali, tutti armati di buone speranze per cercare di capire l’annoso problema delle infrastrutture in Sicilia e per rendersi conto di persona, cosa significasse viaggiare in treno.

Trasporti: I disservizi viaggiano sui binari del sud

In questi giorni, abbiamo visto quanto è successo in Toscana, per la straordinaria ondata di maltempo, e le prese di posizione di tutte le forze politiche nei confronti di Trenitalia e del Ministero dei trasporti a difesa dei propri corregionali.

La Freccia Rotta... un anno dopo

Un anno fa, come oggi, veniva realizzata l’operazione “Freccia Rotta” organizzata dal Presidente della provincia regionale di Catania Giuseppe Castiglione, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica.
All’operazione presero parte consiglieri comunali, provinciali, deputati regionali e nazionali, tutti armati di buone speranze per cercare di capire l’annoso problema delle infrastrutture in Sicilia e per rendersi conto di persona, cosa significasse viaggiare in treno.

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