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#contrattodiservizio

AUGURI...Buone Feste


In occasione delle feste desidero porgere a nome mio e del Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer gli auguri di un Santo e Sereno Natale e di un proficuo e speranzoso 2016

Domeniche e festivi niente treni per i pendolari ma solo treni veloci


Il nuovo orario, entrato in vigore domenica 13 dicembre, ha rivoluzionato non solo le abitudini già consolidate di mobilità di lavoratori e studenti nei giorni feriali lavorativi ma ha completamente stravolto la mobilità ferroviaria anche nelle giornate di domenica e festivi.
Era già complicato con il vecchio orario spostarsi nei festivi, da Siracusa a Catania e da Catania a Messina e viceversa, che qualcuno dell’assessorato regionale ai trasporti ha pensato bene di rendere il tutto più complicato al cambio orario di dicembre.
Nei vecchi orari venivano garantite, anche nei festivi, le fasce orarie 6.00/9.00 e 13.00/15.00 garanzia per molti utenti-pendolari che lavorano anche la domenica e nei festivi presso strutture alberghiere, ospedaliere o chi si muove per svago o altro.
Questi i treni cancellati nei nuovi orari:  
Regionale 7801 ore 6.55 da Messina a Catania 19 le fermate in 119 minuti;
Regionale 7803 ore 9.05 da Fiumefreddo a Catania 6 fermate in 40 minuti;
Regionale 7807 ore 14.05 da Messina a Catania 21 fermate in 117 minuti;
Regionale 3870 ore 8.40 da Siracusa a Messina 11 fermate in 175 minuti;

Ritardi e soppressioni con i nuovi orari


Con l'evento straordinario dell'entrata in vigore del nuovo orario, che il treno 8577 delle ore 06.32 da Fiumefreddo per Bicocca, anticipato di 6 minuti circa, arriva tutte le mattine in ritardo a destinazione. 
Stamane il treno regionale veloce 3866 delle ore 5.15 da Siracusa per Messina di sicuro verrà soppresso…

Nuovi orari ferroviari, il monitoraggio dei treni di lunedì 14 dicembre 2015


Nella prima giornata dell'entrata in vigore dei nuovi orari ferroviari, abbiamo voluto monitorare l'andamento dei treni sulle seguenti tratte ferroviarie:
Palermo-Messina, Palermo-Agrigento, Trapani-Piraineto, Caltanissetta-Agrigento, Catania-Caltanissetta, Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Siracusa-Ragusa-Gela-Canicattì-Caltanissetta. In totale abbiamo monitorato 297 treni, questi i risultati del monitoraggio:
54 treni in anticipo sull'orario
44 treni in perfetto orario
170 treni in ritardo 
11 treni soppressi 
370 i treno chilometri cancellati 
1804 sono i minuti di ritardo accumulati nella giornata odierna pari a 30 ore.

Pendolari abbandonati, in vigore i nuovi orari

Da stamattina in vigore nuovi orari e fermate soppresse. Non parliamo, poi, delle tante fermate intermedie saltate in molte corse del Messina-Catania. Parlo di Ognina, Guardia M., Carruba, Mascali e Calatabiano....o della cancellazione del treno 12886 delle ore 20.46..

Otto ore e mezza per 30 km

ll contratto tra la Regione Siciliana e Trenitalia, dal costo di 1 miliardo e 400 milioni di euro, deve ancora essere firmato (accadrà entro la prossima settima n.d.r.), ma i nuovi orari e le nuove tratte di Trenitalia sono già in funzione sul territorio regionale..

Chi paga per questi disservizi e disagi procurati ai Pendolari e all'utenza in generale?


Per il Dipartimento Trasporti Regionale: Oggi il treno 8580 delle ore 6.04 da Sr a Taormina per un problema al P.L. di Brucoli è arrivato a Catania con 70 minuti di ritardo ed è stato soppresso. I pendolari che dovevano arrivare sino Taormina sono stati costretti ad aspattare il treno 3868 delle ore 6.32 da Sr x Me giunto a Catania con un ritardo di 60 minuti. Mentre nella giornata di ieri è stato soppresso il treno 12865 delle ore 5.50 da Me a Ct e il treno diretto 3865 delle ore 5.20 Me- Ct- Sr ha accumulato un ritardo di 26 minuti. 
Chi paga per questi disservizi e disagi procurati ai Pendolari e all'utenza in generale?

Quale mobilità sulla Gela-Caltagirone al cambio degli orari del 14 dicembre 2015?

L’8 maggio 2011 crollava un’arcata del ponte ferroviario, in territorio di Niscemi c.da Angeli, della tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela.

Sono trascorsi quattro anni e sette mesi dal crollo e un anno e due mesi dalla definitiva demolizione delle dieci rimanenti arcate del ponte ferroviario.

A nulla sono valse le prese di posizione dei sindaci dei comuni di Caltagirone (Bonanno) e di Niscemi (La Rosa) e i nostri sit-in di ogni anno sui luoghi del crollo per cercare di tenere viva l’attenzione delle istituzioni regionali e di Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’infrastruttura, sulla ricostruzione e riapertura di questa importante arteria ferroviaria.

Contratto di Servizio e nuovi orari ferroviari gioie e dolori per i pendolari siciliani.

Dal gennaio 2015 è la Regione Siciliana che ha preso in mano le sorti del trasporto ferroviario nell’Isola.
A gestire il nuovo Contratto di Servizio, non ancora siglato, sarà il dirigente generale, dott. Fulvio Bellomo, del Dipartimento infrastrutture e trasporti e la dirigente del servizio IV° trasporto ferroviario, dott.ssa Carmen Madonia.

Ancora in ritardo i treni Minuetto sulla Pa-Ct ritornata alla normalità


Nella giornata di ieri, lunedì 16 novembre 2015, Trenitalia comunicava con una nota stampa che sono tornati a correre i 14 treni Minuetto che collegano Palermo con Catania in 2 ore e 47 minuti. 
Ad un mese esatto dallo sviamento del treno tra Marcatobianco e Villafiorito e dopo circa 14 giorni di ritardi preventivamente annunciati da Trenitalia sino a 30 minuti e pesantemente non rispettati, i treni veloci riprendono a fare la spola tra le due città siciliane.

In questa prima giornata di normalità, così come annunciata da Trenitalia i disagi non sono mancati e i ritardi accumulati sono pari a 336  minuti. La punta massima di ritardo è stata accumulata dal treno 3806 con 63 minuti di ritardo e del 3811 con 59 minuti di ritardo. 
Per dovere di informazione come da orario ufficiale non tutti i treni impiegano le 2 ore e 47 minuti, questi i tempi di percorrenza impiegati dai 14 treni in servizio:
n. 4 treni impiegano 2 ore e 47 minuti
n. 3 treni impiegano 2 ore e 49 minuti

Messina. Disagi, disservizi e contratto di servizio per il trasporto ferroviario

Mentre la Città di Messina patisce, da circa due settimane, la mancanza d’acqua, il sottopassaggio della stazione centrale di Messina di acqua ne ha in abbondanza.

Il sottopassaggio per accedere ai binari è allegato da sabato scorso, senza che nessuno abbia provveduto, tempestivamente, allo svuotamento e al ripristino del sottopasso per l’accesso a tutti i binari.

La gente attualmente è costretta ad attraversare i binari per mezzo della passerella di fronte  la cappella di stazione senza alcuna assistenza.

Oltre al problema del sottopasso desideriamo segnalare che vi è un problema di sgocciolamento continuo di acque piovane dalle pensiline ai binari 2 e 3.

Sicilia. Traffico ferroviario PA-CT interrotto ma i biglietti sono acquistabili online per tutte le 14 corse treno.

Sicilia. Desideriamo intervenire sulla situazione ferroviaria che da circa una settimana ha paralizzato i collegamenti tra Palermo e Catania.
L'emergenza, gli inconvenienti ci possono anche stare, quello che invece non è possibile ammettere è la scarsa attenzione data alla informazione sui servizi che si stanno attuando, in questo situazione di emergenza. 
Di sicuro in questa situazione ci sta rimettendo l'impresa ferroviaria Trenitalia, oltre al disagio di tutta l'utenza che dal cedimento del viadotto 

Contratto di Servizio: Disagi e disservizi cosa è previsto in questi casi?

Palermo. Cosa è stato previsto nei giorni in cui per varie problematiche l'utenza ferroviaria subisce disagi e disservizi? Ad oggi a distanza di 40 giorni dalla sottoscrizione dell'intesa non ci è dato conoscere il contenuto degli allegati e delle appendici all'intesa sottoscritta il 25 giugno scorso. 
Ecco un report dei disservizi relativi ai mesi di agosto, luglio, giugno e maggio:
Fonte: Fsnews.it


Continuità territoriale: Dal 1° gennaio 2016 valige in spalla per traghettare anche se viaggi col treno.


L’assessore Pizzo: «Dipende dallo Stato» ma Delrio si rifiuta di rispondere.
La visita del ministro Delrio a Catania è stata l’occasione per parlare di infrastrutture e di trasporti non solo con il più alto esponente nazionale nel settore ma anche con l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Giovanni Pizzo. 
L’occasione è stata ghiotta per mettere il dito su una ferita che ancora non si vede ma cheper la quale la Sicilia e i Siciliani potrebbero sentire dolore già dal 1° gennaio 2016.
Stiamo parlando della continuità territoriale fortemente a rischio con la mancanza dei collegamenti ferroviari Nord-Sud

Binari roventi nell'Ennese e le dichiarazioni assurde dell'assessore regionale ai trasporti Pizzo


Palermo. L’assessore Pizzo fa l’orecchio da mercante e si improvvisa quale tecnico di Rete Ferroviaria Italiana. Il problema è solo ed esclusivamente del gestore dell’infrastruttura Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e non della Regione o dell’assessore Pizzo che pagano Trenitalia per un servizio di trasporto e, a sua volta Trenitalia paga Rete Ferroviaria italiana, gestore dell’infrastruttura, per fare transitare i propri treni sui binari di Rfi. E’ un problema esclusivamente del gestore Rfi che deve assicurare la percorribilità dei binari da tutti i punti di vista: percorrenza, manutenzione, ammodernamento,sicurezza, etc.
Quindi cosa c’entra la dichiarazione dell’assessore Pizzo che "Regione-Rfi devono affrontare una situazione specifica di questa zona".

Trasporti la Sicilia sempre più Isola(ta).


In questi ultimi giorni il trasporto ferroviario isolano ha dimostrato le proprie inefficienze, con lo stop dei treni regionali veloci tra Enna, Catania e Caltanissetta per il dilatamento delle rotaie.
Il problema per le temperature di questi giorni ci può stare, quello che invece desideriamo fare presente è questi disagi avvengono da due giorni senza ancora che Rete ferroviaria Italiana ponga rimedio a questo inconveniente. Inconveniente che può essere eliminato dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana con un monitoraggio costante della temperatura del fungo della rotaia e se il caso intervenire con un taglio di millimetri in verticale della rotaia, dando così alla stessa la possibilità di allungarsi al posto di deformarsi.
La domanda ci sorge spontanea, non essendo tecnici di infrastrutture ferroviarie, desideriamo chiedere al dott. Bellomo dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, mobilità e trasporti e all’assessore ai trasporti Pizzo cosa è stato previsto nel “Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario” e negli allegati parte integrante, e secondo noi, la parte più importante che determineranno la tipologia, la qualità dei servizi ferroviari, le penalità, i servizi a bordo e in stazione, il comfort, etc. specie in questi casi di palese e totale disservizio?

Il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia, ha cambiato la rotta.

Palermo. A fine 2014 in molte regioni scadeva il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario e, in quasi tutte è stato definito un “Contratto Ponte” sino al 2019/2020e allo scadere di tale “Contratto” le Regioni dovranno bandire le gare per l’affidamento definitivo del servizio di trasporto ferroviario per 10 anni

In Sicilia invece c’è stata un’inversione di rotta sul “Contratto Ponte” la cui scadenza era prevista a fine 2020. Gli uffici regionali del Dipartimento Trasporti 4° Servizio Trasporto Ferroviario, avevano predisposto il Contratto Ponte sino al 2019/2020 con la tipologia del servizio a “catalogo” ma nell’incontro del 18 maggio presso l’assessorato regionale ai trasporti tra i vertici romani di Trenitalia, il gabinetto dell’assessore e i funzionari del Dipartimento trasporti, forse, veniva stralciata la bozza del Contratto di Servizio preparata dagli uffici, per dare corso ad una nuova tipologia di contratto di servizio per il trasporto ferroviario.

NUOVO CONTRATTO-PONTE REGIONE-TRENITALIA PER IL TRASPORTO FERROVIARIO: LE PRINCIPALI NOVITÀ


Sicilia. Questo in sintesi è quello che è stato fatto in Regione Toscana, tale e quale a quanto è stato fatto dalla Regione Sicilia e dall'assessore regionale ai trasporti Pizzo. Non conosciamo nessun contenuto dell'intesa, nè ci è stato mai presentato alcun documento relativo al Contratto di Servizio. 
In Toscana Contratto Ponte 2015-2020 e poi gara, in Sicilia Contratto Ponte 2015-2016 e poi affidamento sino al 2027 senza alcuna intesa-accordo con Rete Ferroviaria Italiana ma solo con Trenitalia.
Regione Toscana. Il 25 marzo 2015, nell'incontro tra i comitati dei pendolari della Toscana e l'assessore Ceccarelli, sono stati illustrati i risultati del percorso di confronto avviato con RFI e Trenitalia in vista della firma del nuovo contratto-ponte 2015-2020.
In sintesi:
La percentuale di treni di nuova generazione in circolazione salirà al 73%quasi il doppio rispetto a 5 anni fa, grazie anche all'introduzione di 14 nuovi treni Swing. Con il nuovo contratto saranno investiti altri 100 milioni per nuovi treni.

Linea Messina-Catania-Siracusa traffico ferroviario paralizzato per problemi tecnici alla linea ferrata.


Catania. Alla luce della firma dell’intesa tra la Regione Sicilia e Trenitalia per la gestione del trasporto ferroviario nell’Isola, ci preme fare presente che sempre più spesso capitano degli imprevisti tecnici sulla linea ferrata gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che procurano gravi disagi ed enormi disservizi all’utenza che si sposta da Messina, passando per Catania sino ad arrivare a Siracusa.
Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è.
I disservizi sono sorti intorno alle 13 circa e come avviene sempre i responsabili di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) non danno tempi certi sulla riparazione dell’inconveniente all’infrastruttura, costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione visto che a presto dovrà concordare con Trenitalia tuti gli aspetti più importanti per la definizione della tipologia dei servizi ferroviari previsti nel Contratto “Ponte” sino al 2016 per poi affidarlo in maniera definitiva per dieci anni sino al 2027.
I ritardi e le soppressioni di oggi 30 giugno 2015:

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