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giampilieri

Si parla tanto di infrastrutture in Sicilia.

I Km di raddoppio della linea ferroviaria 1.jpg

L’ultima dichiarazione in ordine temporale è quella del ministro alle infrastrutture Altero Matteoli che, lunedì 12 luglio a Corleone (Palermo), all’inaugurazione di un tratto della strada statale 118 dichiarava: “Quando mi accorgo che l’alta velocità si ferma a Salerno so che questo non è sopportabile, deve arrivare fino in Sicilia; con le ferrovie stiamo lavorando affinché questo progetto sia realizzabile”.
Già in precedenza ed esattamente il 25 febbraio 2009 il ministro Matteoli ebbe a dichiarare che “ le Ferrovie in Sicilia, sono un vero disastro.

Interrogazione al Senato da GIANPIERO D'ALIA sul raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri

Fonte: OpenParlamento

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02530 presentata da GIANPIERO D'ALIA
giovedì 14 gennaio 2010, seduta n.313

D'ALIA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

Una domanda per il Governatore Lombardo

Ho voluto inserire una domanda sul raddoppio Fiumefreddo-Giampileri, sul sito del Presidente Lombardo.

On. Presidente, il 22 ottobre, sul quotidiano “La Stampa”, lei ha dichiarato:
“...Posso capire che sia difficile fare il doppio binario sull'intera Catania-Messina, dove ci sono gallerie e infrastrutture costose da realizzare...”.

Non le sembra strana questa sua dichiarazione, visto che per il raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri erano stati previsti e finanziati 1.970 milioni di euro che adesso sono scomparsi da tutti i Contratti di Programma?

Il disastro, la tragedia di Giampilieri e Scaletta

Siamo vicini ai parenti delle vittime e a tutta la popolazione coinvolta nella tragedia che ha colpito la zona Sud di Messina".
Sono 18 le vittime accertate sino adesso, una trentina sarebbero i dispersi e circa settanta i feriti ricoverati negli ospedali. Gli sfollati sono circa 400, e 700 sono le persone rimaste senza casa ed evacuate. Si tratta degli abitanti dei villaggi di Giampilieri Superiore, di Briga e di Scaletta, dove sono crollati una diecina di edifici e molti altri sono stati invasi dal fango e quindi inagibili.

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